Amelia e Ralph

Ho messo questo racconto frài trans ma potrebbe andare bene anche come racconto zoofilo. Una sera di diversi anni fà ero in un bar del centro Milano, avevo comprato all’asta un appartamento di 120mq. ad un prezzo irrisorio, l’appartamento era bello, spazioso e luminoso ma enorme per me che ero solo quindi avevo deciso di trovare una persona con cui dare in affitto parte del mio appartamento, era estate e faceva un caldo boia, ad un trato nel bar entrò una figura stupenda, rossa di capelli, un viso dolcissimo su uncorpomolto aggraziato e conlei c’era un bellissimo esemplare di cane lupo, questa persona chiese una birra per lei ed unpò di acqua da versarenella ciotola che aveva, ilbarista rimase pure luicolpito dalla sensualità della persona, prese la ciotola e la riempì di acqua e poi diede la birra a lei, la signorina poi chiese albarista se conoscesse qualcuno che poteva affittarle un appartamento o almeno coabitare con la persona e col cane.
Certe volte la vita ti riserva delle vere sorprse, ero andato in quel bar col mio problema ed in men che non si dica era spuntata dalnulla la persona che soddisfaceva i miei problemi; mi presentai a lei “Buona sera, io sono Ivano,hounappartamentotroppogrande per me e stavogiustocercandouna persona come lei,insomma che cercava un postocome ilmio, se vuole le faccio subito vedere l’appartamento e se accetta può subito venire
ad abitare conme”,”Ohhh grazie,vengo subito perchène ho proprio bisogno, ma ilcane?”, “Non ci sono problemi,guardicome il suo cane mi stàguardando,èfelice”.
Salimmo sulla mia auto ed inbreve tempofummonelmioappartamento,lei si guardò in giro,i suoi occhi erano luminosi,pieni di gioia,mivenne vicino,mi abbracciò e mi stampòsulla bocca un baciobellissimo,caloroso, poimichiese scusaper lo slancio, allora fuiioa prendere ilsuo viso fràle mie mani e baciarla e dirle”Non mi hai detto come ti chiami”, “Sono Carla e vengo dalFriuli”, “Bene Carla allora l’appartamento ti piace,senti mi puoi dare 500 euro al mese ti và?”, “Per 500 euro ti pulisco pure la casa e ti faccio anche da mangiare grazie Ivano”.
Quel corpo sinuoso, sensuale però mi aveva colpito, ero rimasto affascinato da lei, la presi permano e la condussi nel suo piccolo appartamento, la spinsi contro il muro, le presi ancora ilviso frà le mani e ricominciai a baciarla, baciarla, lei rispondevaai miei baci con altrettanto calore, gli misi una mano dove c’èla figa ma qui mi respinse e ci rimasi un pò male, lei mi respinse, il suoviso si abbassò e vidi delle lacrime scendere dai suoi bellissimi occhi, la guardai meravigliato e le chiesi “Cosa c’è, da come mi baciavi mi sembrava che anche tu rispondessi ai miei baci”, “Ivano,ionon sono come tu credi, io sono una transessuale e forse adesso non mivorrai più”, “Tu, una transessuale, per questo sono rimasto subito attratto da te Carla, io sono gay e impazzisco, vado matto per voi trans, mipiacete tantissimo”, “Veramente? però Ivano, io quando faccio l’amore sono unicamente attiva”, “Carla io sono unicamente passivo”, Cala mi prese subito il viso e mi stampò un bacio fantastico, la sua lingua entrò subito nella mia bocca, le sue mani sul mio culo iniziarono subito a palparlo e strizzarlo,poi sempre baciandomimiha abbassato il pantalone e la mutandina, ha vistoilmio piccolo cazzo e mi sorrise,mifece sedere sul suoletto,poiabbassò la gonna e la mutandina ed estrasse il suo cazzo e strabuzzai gliocchi, era ancora molle, era appena appena eccitato e già misurava un 18cm. a vista, lo presi in bocca timidamente,leccai la punta, il prepurzio, il cane ci stava guardando scuotendola coda, poi ci presigusto e iniziai a leccare con gustoquell’uccello fantastico che cresceva nella mia bocca in lunghezza e larghezza, presi in bocca anche i suoienormi coglioni, li leccai, li gustai,Carla mi accarezzava i capelli e gemeva, gemeva sempre più forte, ilcane mivenne dietro, il mio culo era scoperto, mifece alzare dal letto e mi saltò addosso,sentiiil suo uccello premere il mio culo, cercare il buco fin quando trovandolo non si fiondò velocemente nel mio culo iniziando subito a scoparmi vertiginosamente, in più sentii la sua lingua leccarmi le orecchie, Carla scoppiò a ridere e disse”Ralf allora Ivano piace anche a te porcellone, dai sborragli dentro tu poi toccherà a me”, Ralf era scatenato e anch’io cominciai a gemere a bocca chiusa, quell’uccello mi stava letteralmente mandando in paradiso, poi le leccate, praticamente in breve tempo entrai in uno stato di estasi pazzesca,Carla aveva preso a scoparmi in bocca, lofaceva con una cura incredibile, sapeva di avere l’uccello grosso e duro e mi entrava in bocca giustofino a non farmi soffocare,Ralf era pronto, sentii il suo uccello gonfiarsi a dismisura e subito dopo riversarmi nelculo un’infinità di sborra, si accasciò su di me e poi uscì, alla fine mileccoil culo pulendomelo, ora toccava a Carla,lei si sedette sul letto ed io mi infilai letteralmente sul suo uccello, lei mi abbracciò stretto e cominciò a scoparmi con ritmo crescente, mi scopava, leccava e mi parlava “Ivano, ivano, me lo sento, fra di noi stà nascendo un amore pazzesco fatto di sesso, sesso, sessso e tanta tenerezza, Ivano dopo sarai mio, anzi nostro, sarai la mia femmina, la mia amante, ti voglio, ti amo Ivano”, “Anch’io Carla sento di amarti, tu vivrai con me come amante, tu ed il tuo cane stupendo sarò la vostra amante, sarò pronta ogni volta che mi vorrete”, Carla mi sborrò nel culo pure lei dopo 15 minuti.
Una vlta che ci riprendemmo lei mi portò in bagno e mi lavò con cura, poi mi truccò il viso rendendolo simile ad una lolita, poi mi portò nella sua stanza e qui mi fece mettere delle calze autoreggenti nere, una mutandina nera di pizzo, e poi un abito nero aderentissimo che mi copriva di un niente il mio culo, infine mi diede un paio di scarpe nere con tacchi di 8cm., mi alzai e camminai senza problemi, mi sentivo già femmina, Carla mi guardava, il suoviso era pieno di amore, i suoi occhi brillavano di tenerezza, una volta finito di camminare, mi prese per manoe andammo nel salone comune, chiamò il cane e lo fece sedere vicino a noi, poi rivolgendosi alcane glidisse “Ralf, hai visto il nostro ivano come è femminile, lo avresti detto? bisogna darli adesso un nome femminile, a me piace Laura, tu che ne dici?”, Ralf scosse il muso “Ralf allora non ti piace Laura vorresti un nome più eccitante, più da puttanella?”, Ralf come se capisse fexce si col muso “Bene allora che ne dici di Lola?”, Ralf qui applaudì festoso e così Carla si rivolse a me “Allora da ora non sei più Ivano, ora sei troppo sexy, troppo femmina, sensuale come una bella donna, il tuo nome sarà Lola e sarai la nostra puttanella, tu sei il padrone di casa e potrai fare ciò che vorrai ma per il resto, come sentimento, come sesso, come comortamento tu sarai donna, ti aiuterò io a camminare, gesticolare e parlare come una donna e quando sarai pronta mi permwetterai di far venire le mie amiche e ti presenterò come la mia amante, la mia femmina, la miatroietta, sei contenta amore?”, “L’abbracciai e la baciai e gli dissi”fammi imparare bene,voglio che tu sia orgogliosa di me”.