cazzo teso

Mi sono svegliato con un’erezione. Ma non un’erezione normale: il cazzo era teso come se qualcuno me lo stesse tirando, e lo sentivo scoppiare per la pressione del sangue. Insomma, era teso fino allo spasimo.
Allora ho allungato la mano e ho trovato il culo di D. che mi dormiva affianco. Ho fatto scivolare la mano su per la schiena e poi davanti, fino ad afferrare una mammella. Lei si è lamentata un po’, disturbata nel mezzo del sonno, ma ho insistito, sono sceso fino a trovare il cespuglietto di peli, le ho divaricato le gambe e ho agito dove e come so che fa più effetto. Quando ha cominciato a cedere, le ho infilato la faccia fra le cosce. Quando infine si è ritrovata il cazzo davanti alla bocca, non ha più fatto resistenza. Insomma, l’ho scopata.
Una scopata con tutti i crismi, e sono anche venuto dentro. Però alla fine non ero soddisfatto. Non c’era quell’appagamento che arriva sempre dopo l’eiaculazione. Ero nudo, lei mi dormiva addosso e io le accarezzavo una natica, eppure avevo voglia di qualcosa.
Avevo voglia di cazzo.
Un cazzo da prendere in bocca, succhiare, leccare, e poi farsi sfondare ben bene, fino a sentire un rivoletto caldo scorrermi fuori.
Avevo voglia di essere riempito.