Giorgio e Monica. parte 16

Sabato sera ho “tradito” monica..ma su questo non abbiamo nessun problema dato che siamo una coppia aperta e che anche lei si farà le sue belle chiavate con altri ragazzi..ero in un pub con i miei amici che, come al solito, ci provavano con alcune ragazze..mentre giriamo per il locale mi imbatto in elisa, una mia ex con la quale ero stato per circa sei mesi. Era lì con alcune sue amiche pertanto quando i miei amici hanno cominciato ad attaccare bottone con loro, io mi sono messo a parlare con lei..nulla di imbarazzante, ci eravamo lasciati in buoni rapporti, per cui parlammo come al solito del più e del meno..la serata si faceva interessante per i miei amici, che erano riusciti a convincere le ragazze ad andare con loro in un altro locale..elisa però si rifiutò dato che era abbastanza tardi e poiché nemmeno io avevo grandi interessi a stare con loro, decisi di riaccompagnare a casa la mia ex..parlammo e ridemmo molto durante il viaggio e quando arrivammo a casa sua parcheggiai nel grosso parcheggio davanti casa sua..era arrivato il momento di salutarci, ma quando ci avvicinammo ci baciammo sulla bocca..ci fermammo subito ma poi elisa mi guardò negli occhi, mi gettò le braccia al collo e mi baciò ancora, invitandomi a metterle la lingua in bocca, cosa che feci e che mi piacque tanto. Iniziammo a limonare e pian piano elisa si avvicinò e mi saltò in braccio. Avevo tutto il suo corpo a portata di mano..era una ragazza punk, carina di viso, benchè non straordinariamente bella, capelli castani fino alle spalle, una prima di seno e un culo abbastanza morbido ma non eccezionale..so che non è questa gran figa ma aveva quel qualcosa che me lo stava facendo indurire..lei se ne accorse e mi chiese se volevo andare sul sedile posteriore..dissi di sì e ci portammo dietro continuando a toccarci..elisa iniziò a spogliarmi così anch’io mi diedi da fare..le tolsi gli anfibi, il maglioncino, il corpetto, il reggiseno e la minigonna, lasciandola solo con il perizoma e le calze a rete mezze strappate mentre lei mi spogliò completamente. Sistemai la coperta che tenevo in macchina per ogni evenienza ed elisa mi fece mettere comodo dicendomi di rilassarmi che ci avrebbe pensato lei al mio cazzo..iniziò a leccarmi partendo dal collo, scese lungo il petto mordicchiandomi i capezzoli..quando arrivò laggiù il mio uccello era già in tiro. Lo prese in mano e iniziò a segarmi lentamente, accompagnando poi il tutto con la bocca..ce l’avevo durissimo ed elisa iniziò a giochicchiare come era solita fare quando stavamo insieme..mi guardò e mentre mi fissava negli occhi fece scorrere la sua lingua dalle palle fino alla cappella, stuzzicandomi mentre la vedevo assaporare la punta del mio uccello. “ti piace vero? Scommetto che se me lo infilassi fino in gola sborreresti all’istante eh?” la guardai eccitatissimo, le presi la testa, le infilai il cazzo in bocca e diedi un colpo..sentii quasi tutto il mio pene entrarle in bocca..lei mi spinse via si alzò un po’ seccata e mi disse: “il gioco lo conduco io..ti spompino come mi pare e piace, guai a te se fai un’altra volta una cosa simile. Se vuoi avere una possibilità di scoparmi lascia che al tuo uccello ci pensi io..non hai nulla di che preoccuparti..nell’ultimo anno ho imparato a fare dei pompini meravigliosi, quindi mettiti comodo e goditi lo spettacolo”. Detto ciò si riabbassò e continuò a succhiare..non era mai stata una gran pompinara (quando stavamo insieme era un po’ troppo giovane per avere grande esperienza), ma dal tocco di labbra e lingua si sentiva che aveva imparato a muoversi..la mano era in perfetta sincronia con la bocca e questo rendeva il tutto più eccitante per me..a un certo punto smise di succhiare e mi sorprese sputando tantissima saliva sul mio cazzo..evidentemente la sua bocca era piena perché mi inondò l’uccello. Me la spalmò usando tutt’e due le mani..”questo non te l’aspettavi vero? E invece ecco qua..il tuo cazzo insalivato, le mie due mani che te lo segano e ora la mia bocca che continuerà a far sgorgare saliva mentre ti succhio la cappella” fece davvero tutto questo dopo averlo detto e io ero in estasi..un pompino bellissimo..ma non avevo troppa voglia di stare lì senza far nulla..Presi elisa e la spinsi contro il sedile, mi alzai e le misi il cazzo in bocca..lei mi guardò come per dire qualcosa ma io la anticipai: “adesso vediamo se sei brava anche a farti scopare quella bella boccuccia” lei non disse nulla, si limitò ad aprire la bocca e a spingermi dentro il cazzo con la lingua. Iniziai allora ad entrare e ad uscire dalla sua bocca mentre le tenevo ferma la testa e lei mi afferrava il culo con le mani, spingendomi sempre più all’interno della sua bocca straordinaria..le stavo scopando la bocca alla grande e lei continuava a produrre tantissima saliva per facilitare il mio ingresso..ad un certo punto la saliva cominciò a colarle dalla bocca lungo il mento, il collo e infine il seno..era arrivata al limite, così decisi che prima di smettere dovevo provare a infilarglielo tutto in bocca..iniziai a spingere piano, lei capì al volo e mi aiutò..alla fine le mie palle sbatterono sul suo mento..ce l’avevo fatta! Rimasi un paio di secondi in quella posizione ma poi lo tolsi dalla sua bocca.
Era arrivato il momento di usare la mia di lingua. Le tolsi le mutandine lasciandole su le calze a rete..volevo provare a scoparmela con su quelle calze, che la rendevano ancora più maiala di quanto non fosse. Iniziai a baciarla e a masturbarla con la mano..era già molto bagnata e al solo pensiero di quanto si bagnasse ogni volta che scopavamo mi eccitai ancora di più. Elisa era sempre stata un lago..non aveva un fisico da paura, ma quel punto a favore era qualcosa di super eccitante per me. Poi scesi verso il suo seno..iniziai a leccare e succhiare i suoi capezzoli fino a farglieli indurire..il mio cazzo intanto, sempre durissimo, era vicino alla sua figa, così, quando spalancò le gambe, invece che iniziare a leccargliela, le avvicinai la cappella alla figa e pian piano iniziai a penetrarla, favorito dal fatto che era bagnatissima e che il mio uccello era ancora ricoperto dalla sua saliva..iniziai ad entrare e uscire dalla sua figa bella calda e ripresi a baciarla..lei mi mise le mani sul culo, mi tenne le gambe tra le sue e mi disse “è il momento di recuperare tutte le scopate che abbiamo perso..fammi godere e otterrai un finale con i fuochi d’artificio”. non immaginavo cosa intendesse ma iniziai a scoparla e a pomparla con foga..per farla eccitare ancora di più le legai le mani con la cintura alla maniglia. Lei apprezzò molto “ah, vedo che ti ricordi che essere completamente in balia di quello che mi scopa mi fa impazzire vero? Beh approfittane e rimettimi l’uccello in bocca che ho voglia di riassaporarlo”così le scopai ancora la bocca..ma sapevo che non potevo continuare a lungo con quel ritmo, pertanto mi fermai un attimo e decisi che era il momento di farle capire che anch’io avevo imparato molto su come fare i preliminari..tenendole le cosce con le mani misi la testa tra le sue gambe e iniziai a leccarle la figa bagnatissima..grazie a monica sapevo dove leccare ed elisa se ne accorse subito “siiiiii” mugolò..leccai a lungo, aiutandomi con due-tre dita giusto per tenergliela allargata e indaffarata..dopo pochi minuti lei si liberò dalla cintura, prese la mia testa, la spinse ancor più verso la sua passerottina e si lasciò andare “ahh..ahh..ti prego continua a leccarmela…non sai quanto mi piace…oddio non eri così bravo prima..chissà quante fighe ti sei fatto per migliorare così..ahh..ahhh..ora metti la lingua dentro e leccamela tutta…sììììììììììì..” era eccitatissima..ma voleva raggiungere l’orgasmo così tornammo a scopare..stavolta era lei sopra..mi cavalcava decisa, come se non scopasse da mesi..io le afferrai il culetto saldamente e le offrì tutto il mio cazzo nella sua interezza e durezza..elisa continuava ad inondarmi con i suoi umori ed eravamo al culmine dell’eccitazione..poi, come piaceva a lei quando stava per raggiungere l’orgasmo, iniziò a parlare di sesso “oh sì..hai visto che sono migliorata tantissimo nel succhiare i cazzi? Scommetto che..ahhh…che non te l‘aspettavi..merito di quel superdotato del mio ragazzo..ha un uccello così gonfio e grosso che prenderglielo in bocca è per me diventato un piacereeeeehhhh sììììì…d’altronde con tutti gli orgasmi che mi fa raggiungere devo ringraziarlo un minimo no?? Ohhh giorgio…continua dai….ehi, ma perché non provi a mettermi un dito nel culo? Quando stavamo insieme ci provavi sempre!” era vero, tutte le volte che scopavamo volevo anche metterglielo nel culo ma non mi era mai riuscito..al momento non capivo se fosse un trucco o meno e per non rovinare quella gran scopata, preferii non fare nulla..
Ma elisa non scherzava..mi prese una mano, se la portò alla bocca, mi succhiò il dito a lungo, portò la mia mano sul suo culo e si mise il mio dito nel suo ano..allora capii che non scherzava..le infilai tutto il dito medio su per il culo e pian piano bagnai le altre dita con gli umori che uscivano dalla sua figa e iniziai ad allargarle per benino il suo magico buchetto..”ah ma quindi ora lo prendi pure nel culo vero?” le chiesi maliziosamente. “solo dopo aver raggiunto l’orgasmo..da quando il mio ragazzo mi ha sfondata ho capito che mettermi a pecora e farmi inculare non è così male..ma ho deciso che per meritarsi il mio culo uno mi deve far prima raggiungere un bell’orgasmo altrimenti io che faccio?”. Mi impegnai sempre più e il mio uccello si gonfiò all’inverosimile..sembrava che elisa fosse pronta a godere ma all’improvviso si buttò giù, trascinandomi tra i sedili e mettendosi sotto di me..”devi farmelo raggiungere tu l’orgasmo” mi disse, posizionandosi a gambe spalancate. A quel punto la presi e la stantuffai tutta, senza darle un attimo di tregua, tenendole due dita nel culo..dopo poco mi afferrò la schiena con le unghie, mi graffiò tutto e urlò..”ecco siii…ci sei, dai ancora…ancora…ancoraaaaa scopami che sto per venire….daiiiii…ah, sì vengo, vengo, vengo, veeengoooo” finalmente era venuta..dalla sua figa usciva un fiume che inondò tutto il mio uccello e le mie palle. Prese grossi respiri e si calmò un attimo..io ero arrivato lì lì per venire ma mi trattenni perché avevo troppa voglia di possedere quel culo che avevo desiderato per mesi..”questo sì che è un bell’orgasmo” si complimenta elisa, “non intenso come quelli che mi fa raggiungere il mio strepitoso ragazzo ma tutto sommato buono”. I continui paragoni col suo ragazzo mi infastidivano un po’, ma ormai ero arrivato quasi all’obbiettivo, pertanto non dissi nulla. “allora giorgio..vuoi fottermi il culo? Allora legami le mani con la cintura, sbattimi a quattro zampe, infilami tutta la lingua all’interno, allargalo più che puoi con le dita e montami come hai sempre desiderato..”
Non aspettavo altro..la legai e le tirai su il culo..le allargai le natiche e, dopo aver contemplato per qualche secondo il suo buchetto, le infilai la lingua nell’ano..leccai avidamente, le sputai dentro più volte e iniziai a infilarle prima un dito e poi due..con l’altra mano invece le masturbavo la figa ancora bagnata. Non passò molto che lei mi chiese cosa stavo aspettando..mi misi in ginocchio dietro di lei, le afferrai i fianchi, le piazzai la cappella all’ingresso del culetto e..pam..ero dentro..iniziai piano per non farle troppo male ma presto mi accorsi che riuscivo ad andare in profondità senza che lei dicesse nulla così presi a spingere sempre di più..ormai era mia..”finalmente..quanto ho aspettato questo momento…non vedevo l’ora di piantartelo nel culo..e ora sono qui, dentro il tuo culo da puttana, bello morbido..adesso posso montarti ala grande”. glielo spinsi più dentro che potevo, sentendo la mia cappella che si gonfiava e le palle che mi si riempivano..me la scopai circa cinque minuti in quella posizione e lei iniziò ad urlare..alla troietta piaceva..poi le chiesi se voleva cambiare posizione. Mi fece sedere comodamente, e si sedette sopra di me, prendendosi l’uccello nel culo e masturbandosi allo stesso tempo..io le succhiavo i capezzoli duri e la aiutavo a masturbarsi..presto si ritrovò con quattro dita nella figa, due sue e due mie. Andava su e giù con una facilità incredibile e sembrava che fosse abituata e prenderlo nel culo..incuriosito, le chiesi da quanto era diventata così troia..”tre mesi fa mi stavo scopando il mio ragazzo nella stessa posizione di adesso, sol che lo prendevo nella figa..ero talmente eccitata nel prendermi i suoi 24 cm che non mi accorsi che era arrivato a mettermi due dita nel culo..quando raggiunsi l’orgasmo avevo ormai tutt’e due le sue dita dentro completamente..gli chiesi che cosa stava facendo ma lui mi prese, mi sbattè sul letto e continuò a scoparmi, facendomi raggiungere vette di piacere incredibili..a quel punto ne approfittò per mettermi nel culo altre due dita, allargandomelo con entrambe le mani..io avevo intenzione di farlo smettere ma quella scopata era troppo bella e riuscii solo a gridare dal piacere..quando raggiunsi un secondo orgasmo, lui mi mise su un fianco, si sdraiò dietro di me e, approfittando del fatto che ero tutta eccitata e ansimante, tolse il suo cazzone dalla mia figa e me lo piazzò nel culo..volevo fermarlo, ma mi stava accarezzando con una dolcezza tale che lo lasciai fare..entrò facilmente..ad un certo punto sentii un piacere strano ed intenso quando le sue palle toccarono la mia figa..era entrato completamente..avevo i 24 cm del mio ragazzo tutti nel culo..lui mi prese, mi sollevò e mi fece andare su e giù, facendomi sentire tutto il suo enorme uccello e trattandomi come una troietta..e a me piaceva tanto..lo tolse giusto in tempo per sborrarmi su tutta la schiena..eravamo tutt’e due più che appagati..quando un’oretta dopo fu pronto per riprendere, gli chiesi di legarmi e lui ne approfittò, scopandomi alternativamente culo e figa..da allora lo prendo nel culo quasi tutte le volte che scopiamo”. Questo racconto mi aveva fatto così eccitare che appena lo finì, dissi ad elisa che dovevo venire..lei allora scese e iniziò a sbocchinarmi..non ci impiegò molto a farmi venire..era una delle sborrate più grosse e potenti che avessi mai fatto..elisa lasciò sgorgare tutta la mia sborra sul mio uccello, che ne venne completamente ricoperto..poi mi guardò, si leccò le labbra e iniziò a leccarmi tutto il cazzo, raccogliendo la mia sborra con la lingua e ingoiandola..anche questa cosa mi sorprese perché quando eravamo insieme non si era mai fatta sborrare in bocca, figuriamoci ingoiarla..ma la cosa più sorprendente e inaspettata era che meno di un’ora dopo il suo ragazzo si sarebbe scopato il mio culo..