il figlio della mia donna

Fin da ragazzo quando mi masturbavo, cercavo anche il godimento con il culo; vi infilavo qualsiasi oggetto di forma fallica e ne traevo immenso godimento.
Da adulto poi, ho iniziato a frequentare sexy shop dove andavo ad acquiastre i miei primi vibratori e falli di varie forme e dimensioni. Ma questa era una pratica che riservavo sempre e solo per i miei momenti di intimità.
Quando invece ero alla ricerca di sensazioni più forti, mi cercavo qualche prostituta o qualche mistress che a pagamento mi aprivano ben bene il culo con degli strap-on.
Gli uomini non mi attraevano affatto ed anzi le mie esperienze con le ragazze erano estremamente gratificanti, anche se non si faceva mai nulla che coinvolgesse il mio oramai dilatato sederino.
Poi a 30 anni, mi fidanzai con una donna più grande di me, separata, che aveva anche un figlio di 19 anni; il rapporto con questa donna era molto intenso ed ad entrambi piaceva scopare alla grande.
Un giorno lei mi chiese di andare ad abitare nella sua casa e lì io mi trasferii per alcuni mesi.
La nostra relazione procedeva speditamente e nonostante la diversità di età, i rapporti sessuali erano estremamente appaganti. Frequentando quella casa però mi capitò di entrare nella camera del figlio di prima mattina e di vederlo nudo nel letto; mi accorsi che il figlio era veramente ben dotato, ovvero aveva un cazzo di circa 25 cm, massiccio e dritto come un palo della luce.
La sera dopo cena io e la mia amica spesso finivamo la giornata, rilassandoci e guardando la televisione nel letto e qualche volta si aggiungeva a noi anche il figlio; capitò che il figlio qualche volta si addormentava e nel sonno il suo pene si ergeva in tutta la sua maestosità, provocando un bozzo nella tuta che usava per casa.
Questo suscitava anche la nostra ilarità e fu così che mia donna, giorno dopo giorno, osservando la mia curiosità, mi fece una proposta che all’inizio mi lasciò sbigottito ma che per giorni e giorni mi attanagliava il cervello.
In pratica mi chiese se volevo fare del sesso con il figlio.
Io non sapevo cosa rispondere e la cosa mi imbarazzava molto ma lei insistendo, mi disse che mi avrebbe preparato a questo evento e che avrebbe fatto in maniera che anche il figlio accettasse.
In quel momento iniziai a capire che certi atteggiamenti del figlio erano un pò equivoci e che l’intimità che si era creata fra i due, era un pò sospetta.
Sta di fatto che una sera d’estate in cui c’era particolarmente caldo, mentre eravamo nel lettone, arrivò anche il figlio, con degli slip molto ridotti e con il cazzo già in erezione; si sdraiò al nostro fianco con naturalezza e la madre mi prese una mano con la quale la cingevo e la posò delicatamente sul cazzo del figlio che gradì molto quella mossa.
Mentre sentivo il suo cazzo irrigidirsi ulteriormente, la mia donna si spogliò del tutto e mi sfilò gli slip.
Alla nostra vista, anche il figlio si denudò del tutto e così la mia donna mi chiese di dargli qualche bacino sul cazzo.
Attratto dalla circostanza e speranzoso in una nottata si sesso sfrenato con la mia donna, mi avvicinai ed iniziai a baciare l’asta marmorea.
Memore di quanto visto in innumerevoli film hard e di quello che la mia donna spesso faceva a me, inizia baciandogli i coglioni, che trovavano alloggiamento nella mia bocca, poi arrivai alla punta di quel palo e dopo aver leccato ben bene la cappella, in un sol colpo la presi interamente in bocca. La sensazione che ricevevo era quella di una grossa fragola che mi riempiva completamente il cavo orale, ma era calda e pulsava come se dovesse scoppiare da un momento all’altro.
La madre mi mise una mano dietro la nuca e assecondava i miei movimenti; si piegò e si avvicinò al cazzo del figlio e mi guardava da vicino, mi sorrideva e ogni tanto anche lei si avvicinava per qualche fugace leccatina all’asta.
Dopo qualche minuto di questo gioco, decise che ero pronto per il passo successivo; prese dal cassetto del comodino la crema che spesso io usavo pre le sue sodomizzazioni ed iniziò a spalmarla tra le mie chiappe.
In quel momento capii che la serata di sesso non sarebbe andata come pensavo io ma in cuor mio pensavo che li avrei sorpresi, in quanto nessuno di loro sapeva del mio vizietto e certo non potevano sapere che il mio culetto avrebbe accolto quel gran palo senza fatica.
La mia donna mi invitò a prendere posizione in mezzo al letto; mi mise in ginocchio e mi abbasso la testa in maniera da avere il culo in alto e pronto alla penetrazione. Mi baciava e mi accarezzava con dolcezza e mi sussurrava all’orecchio che accettando quella prova, avrebbe fatto sesso con me in maniera più frequente e completa. Io oramai ero eccitato e al tempo stesso divertito per la sorpresa gli stavo preparando; in effetti anche se gli uomini non mi hanno mai attratto, ero curioso di sentire nel culo qualcosa di vivo e non la solita plastica.
Arrivò il momento fatidico; il figlio si piazzò dietro di me con il cazzo in tiro, la madre iniziò a lubrificargli il palo e delicatamente lo fece avvicinare con l’enorme cappella, al mio sfintere, oramai dilatato dall’eccitazione.
Conoscevo bene la tecnica, in quanto ero pratico da anni di dilatazioni anali; così mi rilassai, e anzi incominciai delicatamente a spingere in fuori, come se dovesi andare al bagno.
Lui era in posizione come un fantino e così un pò per il suo stesso peso, un pò perchè iniziò a spingere, sta di fatto che mi penetrò in sol colpo, e fece scendere l’asta nelle mie viscere fino alle palle, senza fermarsi.
A quel punto la mia donna fece un grido di meraviglia e di compiacimento; certo non si aspettava che il mio culo fosse così accogliete.
Il figlio iniziò a stantuffare, da prima delicatamente, poi sempre più velocemente; tirava fuori il cazzo fino alla punta e lo riaffondava come un coltello nel burro.
La madre ogni tanto aggiungeva crema anche se non ce n’era bisogno e anzi quando capì che il mio sfintere era veramente elastico, cercò di infilare anche qualche dito.
Il ragazzo era molto resistente e la cosa andò avanti per circa 15 minuti, fino a quando incominciò a sbuffare e la madre capì che era sul punto di venire.
Iniziò ad incitarlo di cavalcarmi sempre con maggior violenza e a me disse che avrei sentito finalmente la sborra calda nel culo, sensazione che in effetti mi mancava in quanto quella era la prima volta che mi facevo inculare da un uomo.
Arrivò il getto caldo, anzi bollente che sentii perfettamente nelle mie viscere e quindi il figlio uscì dal mio culo con il cazzo ancora in tiro ma in fase di ammosciamento.
Era completamente sudato, così ci lasciò andando a farsi una doccia.
Rimasi da solo con la mia donna che esterefatta e assolutamente incredula, mi chiese come potevo avere un culo così accogliente; anche con lei facevamo del sesso anale ma certamente il suo culo era molto più stretto del mio.
Io a quel punto avevo bisogno di godere; gli infilai il cazzo in bocca, anzi fino in gola e sborrando, quasi la feci strozzare.
Fu così che gli spiegai del mio vizietto ma anche del fatto che era una pratica che facevo da solo o al massimo con qualche prostituta compiacente.
Lei mi chiese comunque se mi era piaciuto e trovò subito il mio assenso.
Fu così che giorno dopo giorno, quella pratica iniziò a diventare sempre più frequente, anzi comprammo uno strap-on che permetteva anche a lei di cavalcarmi come e quando gli piaceva o in assenza del figlio.
Il mio culo si allargò ulterirmente tanto da iniziare anche con le penetrazioni di una mano; la mia vita sessuale era totalmente cambiata e non ero più io l’uomo di casa ma ero diventato la loro puttana, pronta a loro piacimento.
Spesso in casa mi toccavano il culo, vi invilavano qualche dito e questo predisponeva sempre ad una profonda inculata con il figlio che godeva del fatto di incularsi l’amante della madre e la madre che si sfogava su di me con gli strap-on, sempre più grossi.
Un bel giorno decisi che la cosa doveva finire e così aspettai di essere solo in casa per prepararmi le mie cose e andarmene.
Rimpiango quei momentidi autentico sesso sfrenato e solo oggi capisco la complicità fra madre e figlio che evidentemente ben prima del mio arrivo, erano soliti giocare tra di loro.
Oggi sono sposato ed ho due figli ed il culo reclama ancora qualcosa.