le padrone trans

Sono uno schiavo che ha avuto la fortuna di essere sottomesso da donne, uomini e coppie. Ma fino ad ora non avevo mai avuto una padrona trans e la cosa cominciava a provocarmi qualche turbamento in quanto si faceva largo in me il desiderio di essere usato da una bella mistress trans. Vado allora alla ricerca di una padrona per colmare questa mia voglia che con il passare del tempo diventava sempre più irresistibile e mi rivolgo a diversi siti specializzati in escort fino a quando non trovo la persona giusta.
La contatto immediatamente e per fortuna riesco a fissare un appuntamento con lei.
Mi presento nel suo appartamento già molto eccitato e quando la vedo dal vivo la mia eccitazione continua a salire d’intensità. Mi accoglie infatti una splendida regina brasiliana mulatta, con i capelli mori, lunghi e lisci, che indossa un corpetto nero in grado di risaltare due splendide tette, un tanga di pizzo nero che a fatica riesca a contenere un cazzo di ottime dimensioni e un paio di stivali neri con tacco alto.
Dopo i convenevoli di rito Padrona Ester mi fa spogliare nudo davanti a lei che nel frattempo è comodamente seduta su una poltrona. Io eseguo l’ordine e una volta nudo la padrona mi ordina di inginocchiarmi e leccarle gli stivali. Naturalmente io mi precipito per terra e comincio con fervore a leccare quelle splendide calzature. Ci metto tanta passione nel farlo in modo da compiacere la mia padrona e mentre sono intento a leccare, entra nell’appartamento una collega della padrona seguita da un uomo che stava a quattro zampe.
Le due mistress si salutano e dopo aver commentato i loro schiavi decidono di giocare insieme. Fanno spogliare l’altro schiavo e ci mettono uno di fronte all’altro
– allora frocetti – dice padrona Carmen che aveva una carnagione più scura della mia padrona, capelli biondi e un corpo da favola – fateci vedere quanto siete troie. Abbracciatevi e baciatevi come due lesbiche –
io e l’altro uomo ci guardiamo imbarazzati ma dopo quel breve attimo di indecisione, ci avviciniamo e io, prendendolo per le braccia lo attiro a me e gli do un bacio sulle labbra – avanti troie – ci incita padrona Ester – baciatevi, vogliamo vedere le lingue, e accarezzatevi mentre lo fate – a quel punto io rompo gli indugi e infilo la lingua in bocca all’altro schiavo. Lo abbraccio stretto e lecco la sua lingua, gli accarezzo la schiena e lo bacio con passione tanto che anche lui si lascia andare e comincia a rispondere ai miei baci cercando la mia lingua e stringendo il mio corpo
– ahahahaha guarda questi finocchi – ride Carmen – sono proprio due froci – dice Ester mentre ci girano intorno per guardarci mentre ci slinguiamo.
Il mio cazzo ormai è durissimo e mi struscio come una troia con l’altro schiavo mentre emetto dei gemiti come una vacca in calore. Gli accarezzo il viso e i capelli mentre le nostre lingue si intrecciano.
A quel punto le due padrone, prendono due fruste e cominciano a colpirci sul culo e sulla schiena girandoci attorno e ad ogni colpo ricevuto ci stringiamo l’un l’altro sempre di più mentre continuiamo a baciarci eccitatissimi.
Dopo averci frustato abbastanza, le due padrone ci fanno inginocchiare senza smettere di baciarci, ci guardano ancora ridendo tra loro e poi padrona Ester mi prende per i capelli e mi stacca dall’altro schiavo portandomi la testa indietro e avvicinando il suo viso al mio – sei una merda – mi dice guardandomi negli occhi e comincia a sputarmi in faccia. Nel frattempo anche padrona Carmen stava sputando in faccia al suo schiavo insultandolo come Ester faceva con me tra uno sputo e l’altro
– avanti, leccatevi la faccia froci – dice Carmen dopo avermi lasciato, così mi avvicinò all’uomo e comincio a leccargli il volto per pulirlo della saliva che lo ricopriva mentre le due padrone ci prendono a calci nel culo ridendo – ma guarda questi – dice Ester – fanno proprio schifo – dice a sua volta Carmen – che uomini di merda, fanno proprio schifo
a quel punto le padrone, mentre ancora ci lecchiamo, tirano fuori i cazzi e li mettono tra i nostri volti e le nostre lingue che non smettono di leccare all’impazzata. Io sono fuori dall’eccitazione e lecco ad occhi chiusi i due cazzi che si strusciano sulle nostre facce, la lingua dell’uomo, il suo volto. Non capisco più niente fino a quando padrona Ester mi prende per i capelli e mi infila il suo cazzo duro in bocca. Io con un gemito comincio a succhiarlo e leccarlo mentre lei mi tiene per i capelli – ti piace il cazzo vero frocio? – mi chiede – si padrona adoro il tuo cazzo – le rispondo tra una leccata e l’altra. In ginocchio davanti alla mia padrona, lecco il suo cazzo con gusto, lecco le palle, l’asta e lo prendo in bocca per succhiarlo.
Nel frattempo anche l’altro schiavo sta spompinando padrona Carmen e i nostri gemiti e risucchi riempiono la stanza.
Ad un tratto padrona Carmen vuole fare un gioco. Va a sedersi su una sedia alla fine del corridoio e noi dobbiamo fare una gara a chi imbocca per primo il suo cazzo correndo a quattro zampe come due cagne. Ci posizionano all’altro capo del corridoio e ci danno il via. Io comincio a trottare più veloce che posso, con la bocca aperta e la lingua in fuori, sbavando per avere quel cazzo duro che si trova la in fondo. Purtroppo però il mio rivale è più veloce di me e arriva per primo a prendere in bocca l’uccello di padrona Carmen.
– non vali un cazzo neanche come cagna – mi dice padrona Ester mettendosi di fronte a me con il cazzo duro. Mi prende per i capelli e avvicina il mio volto al suo cazzo senza però farmi arrivare al suo bastone – ti piacerebbe leccarlo vero cane? – si padrona, ti predo dammelo, fammelo leccare ti supplico – le chiedo implorante mentre con la lingua cerco di arrivare a toccare il suo cazzo.
Lei però, incurante delle mie suppliche mi tiene a pochi centimetri di distanza e nonostante io cerchio di avvicinarmi a quel cazzone duro non riesco a toccarlo, fino a quando la padrona non mi molla uno schiaffo in pieno volto, immediatamente seguito da un altro schiaffo che mi fa girare la testa. Mentre sono ancora intontito per i colpi ricevuti lei mi infila il cazzo in bocca, lo toglie subito dopo e mi molla altri due violenti ceffoni. Mi struscia il cazzo sulla faccia e poi altri due schiaffi. Io sono intontito e quasi non mi rendo conto del suo cazzo che entra ed esce dalla mia bocca spalancata.
Fortunatamente arriva padrona Carmen seguita dallo schiavo e le due regine decidono che è arrivato il momento di incularci. Ci portano sul letto e ci ordinano di farci un 69. Il mio collega si sdraia e io mi metto sopra di lui infilandogli il mio cazzo ormai incandescente in bocca mentre con la lingua comincio a leccare il suo. A quel punto padrona Carmen si mette davanti a me, apre le gambe dello schiavo sotto di me e glielo infila nel culo lentamente. Padrona Ester invece si mette alle mie spalle e comincia a premere il suo cazzo nel mio culo fino a quando non entra tutto.
Le due padrone così cominciano ad incularci selvaggiamente mentre noi schiavi ci lecchiamo il cazzo a vicenda. Carmen mi spinge la testa sul cazzo dello schiavo originandogli di prenderlo tutto in bocca mentre Ester mi sculaccia durante l’inculata – ti sfondo il culo finocchio – gridava eccitata ed io muovevo il mio culo per favorire la penetrazione della mia regina.
Improvvisamente lo schiavo sotto di me si irrigidisce e comincia a sborrarmi in bocca mugolando come una vacca e visto che Carmen mi teneva la testa sul suo cazzo non ho potuto fare a meno di inghiottire la sua sborra. Farmi sborrare in bocca da un uomo mentre una trans mi inculava però, mi ha eccitato a tal punto che non ho più resistito e ho sborrato a mia volta nella bocca dell’altro schiavo mentre padrona Carmen raccoglieva con le dita lo sperma che mi era sfuggito dalle labbra e me lo faceva leccare.
A quel punto anche lei però non riusce più a trattenersi, toglie il cazzo dal culo dello schiavo e lo punto dritto sulla mia faccia scaricandomi una densa quantità di sperma in faccia. Nel frattempo anche padrona Ester non resiste e sfilandosi da me, prende a sborrare sulla faccia dello schiavo.
Soddisfatte, le due padrone ci ordinarono di leccarci nuovamente per ripulirci la faccia dalla sborra. Così mi giro verso il mio compagno e cominciamo a baciarci e leccarci come due vere troie e per compiacere la mia padrona mugolavo senza ritegno e mi strusciavo a lui come una fidanzatina.
Finita l’opera di pulitura ci trascinano per terra, ci fanno mettere a quattro zampe e a furia di calci nel culo ci conducono in bagno. Li ci fanno mettere in ginocchio uno accanto all’atro mentre loro si posizionano in piedi davanti noi – siete solo due cessi – dice Carmen ed io – si padrone, pisciateci in bocca, siamo le vostre latrine, i vostri sborratoi, i vostri pisciatoi – le due padrone su guardano sorridendo compiaciute, ci fanno aprire la bocca e cominciano a pisciarci addossi. Io con la lingua di fuori cercavo di prenderne il più possibile ma purtroppo buona parte finisce per terra.
Finito di pisciare, ci prendono la testa e la spingono verso la pozza di piscio per terra – leccate la piscia finocchi – ordina padrona Ester e mi mette un piede sulla testa a terra.
Nel frattempo padrona Carmen si porta alle nostre spalle, e ci infila i manici delle fruste nel culo.
Con il piede della mia padrona in testa, lecco la sua piscia in terra gemendo come una cagna e muovendo il culo per favorire la penetrazione e mentre la mia padrona dice – che schifo di uomini – vengo nuovamente senza nemmeno toccarmi.