l’esperimento

Venni prelevato da un auto nera, coi vetri scuri. Macchine che ne vedi poche in giro. Una volta salito a bordo venni narcotizzato, ma anche questo faceva parte dei piani. Avevo risposto a un annuncio che richiedeva ragazzi dai 20 ai 22 per sottoporsi a un esperimento di carattere sex psicologico. A fine esperimento mi avrebbero dato una bella sommetta, per questo motivo accettai.
Mi risvegliai in una stanza che sembrava da ospedale, ma arredata meglio, ci si sentiva abbastanza a proprio agio. I letti erano due, nel letto adiacente al mio un altro ragazzo sulla ventina che non aveva ancora ripreso i sensi. C’erano luci bluastre sul soffitto e sulle pareti e un odore asettico nell’aria. E uno schermo cinema gigante alla parete davanti ai nostri letti.
Due persone entrarono: Siete pronti ragazzi?
Esclamo’ quello che sembrava il medico, vestito con un camice bianco , era giovane, avra’ avuto si e no una trentina d’anni.
Al suo fianco una ragazza sempre in camice bianco che sembrava un’infermiera, forse piu’ una troia che infermiera, considerando il suo trucco esagerato e la sua capigliatura. Sembrava fosse appena uscita dal coiffer. “Dove sono” borbottò l’altro ragazzo che si era appena destato. Parlo’ la ragazza: “Siete nei laboratori della Cnova, azienda che compie esperimenti a carattere psicologico per conto dello stato. Avete accettato di partecipare e voi siete stati gli eletti che dovranno superare alcune prove monitorati da sistemi progettati in alta avanguardia”.
“Non dovete assolutamente preoccuparvi” disse il “dottore” “Vi garantiamo che non sentirete alcun dolore mentre si svolgerannno i test, cercheremo di mettervi a vostro agio il piu’ possibile e quando
tornerete a casa avrete un bel gruzzolo di soldi in tasca. Christin (questo il nome dell’infermiera) comincio’ ad applicare ai nostri corpi gli elettrodi per un elettrocardiogramma. Alle nostre teste aggiunse altri sensori che, da quel che capii, servivano
per elettroencefalogramma. Solo allora mi accorsi che eravamo completamente nudi nei letti e questo mi diede un po’ di imbarazzo.
Il medico, o quello che era, noto’ questa mia espressione e cerco’ di tranquillizzarmi. “Dovete essere nudi perchè è una prova che sondera’ la sfera sessuale. I vestiti sarebbero solo di impedimento. Ma non dovete vergognarvi, siamo medici, di gente nuda ne abbiamo vista talmente tanta che a volte verrebbe voglia di cambiare mestiere”. Non so se fu una battuta o se lo dicesse seriamente. Il mio imbarazzo comunque alla fine svani’. “Ora devo mettervi altri eletttrodi” fece Cristine. Non sentirete male, solo un po’ di fastidio. Che cazzo vorranno fare adesso? Mi chiedevo. La mia curiosità fu subito soddisfatta. Cominciarono dal mio compagno di stanza. Christin gli alzo’ le gambe verso l’alto e il dottore gli infilo’ nel retto un piccolo cilindro metallico da cui partivano dei fili che andavano a collegarsi a una strana apparecchiatura. A sentire il verso che fece al ragazzo accanto a me non piacque molto la cosa e neppure a me quando fu il mio turno. A chi farebbe piacere del resto farsi infilare una supposta di
metallo con tutti li’ che ti guardano il buco del culo?? Ma non fini’ li’. “Ora vi metteremo un catetere” riprese il dottore. E io dentro di me preoccupato mi chiedevo ma dove?? Incominciarono da me. La ragazza mi prese l’uccello in mano e mi stava infilando un sondino di plastica nell’uretra. Non ci mise molto ma che sensazione di immenso fastidio che provai…Anche l’altro ragazzo non gradi’ affatto essere cateterizzato e i suoi strani versi lo dimostrarono. Ma non era finita. Mancava l’ultimo sensore. Quello da applicare sul glande. Era una striscetta metallica lunga circa 5 cm e ce la fecero aderire alla cappella con una specie di cerotto. Almeno
questo non era stato doloroso.
Entro’ un altro dottore in camice bianco, giovane anche lui, non era certo l’uomo di mezza eta’. Parlo’ “Salve ragazzi, ora che sono stati fatti tutti i collegamenti necessari siamo pronti per iniziare uno degli esperimenti mai realizzati prima sul pianeta
terra. Voi non dovrete far niente. Niente a parte vedere le immagini che verranno visualizzate sullo schermo. Sono immagini di sesso. Le vostre reazioni verranno monitorate dai nostri apparati. Non dovete assolutamente preoccuparvi. L’unica cosa che dovrete fare è guardare le immagini e lasciarvi andare alle sensazioni che queste immagini susciteranno in voi.
Io (Y) e l’altro ragazzo (X) -così eravamo stati battezzati per l’esperimento- ci guardammo negli occhi come per dire “Che succedera’adesso?”. Alla parete c’era anche un tabellone elettronico con display, numeri e lettere. Ancora segnava zero su ogni voce.
Qualcuno abbassò le luci e fece partire la proiezione.
C’era una bella figa bionda in primo piano che si leccava le labbra. Poi comparve un cazzo, anche un bel cazzo, scappellato.
La ragazza lo massaggiò un pò con la lingua poi se lo prese in bocca. Comincio’ a succhiare spudoratamente mentre con la mano lo masturbava con ottima esperienza. Mi eccitai, è chiaro. Anche l’altro ragazzo, chiaro. Poi si udivano i suoni che
uscivano dai monitor che cambiavano frequenza a seconda della nostra reazione. Cominciarono a comparire le prime scritte sul diplay: X: respirazione normale, cuore normale con tendenza ad aumentare i battiti, risposta anale regolare, dimensioni della
circonferenza del pene in aumento, precum regolare. Lessi il mio: Y respirazione leggermente affannosa, cuore tachicardico, risposta anale irregolare (ma che cazzo voleva dire risposta anale irregolare??) dimensioni del pene alla massima circonferenza,
precum elevata. Eccerto, ci voleva un genio per scoprire che quando mi eccitavo sbrodolavo come una troia…
Il pompino che la ragazza stava facendo nel film aveva assunto una tal velocità da far pensare che l’orgasmo in lui era imminente.
L’uomo del film si prese il cazzo in mano e dopo averlo estratto dalla bocca di lei diede ancora 3-4 colpi e venne. La ragazza fu colpita negli occhi e sulle labbra, e dopo averle aperte entro’ uno schizzo magistrale, diritto, centrato, concentrato. La
ragazza poi si mise il cazzo in bocca per assaporare la goduta di lui. Nel frattempo i display si erano aggiornati: X respirazione forte, cuore 90 pulsazioni al minuto, risposta anale regolare, pene alla massima circonferenza, dose di precum regolare.
Y: respirazione ansimante, risposta anale sopra la media, pene alla massima circonferenza, precum oltre il limite do soglia.
“Abbiamo finito?” disse X: Cristin gli rispose “Ma siamo appena all’inizio, tesoro!”. Sul video apparve la nuova scena.
La ragazza sul letto con le gambe completamente spalancate e la faccia di lui che si avvicinava per andare a spazzolare con la boccca quella figa che non vedeva l’ora. Davvero eccitante come scena. La ragazza si dimenava come un ossessa mentre l’uomo le passava la lingua sul clitoride, tra le piccole labbra, poi la infilava dentro ripetute volte finchè la ragazza ebbe un orgasmo e feci degli urli osceni. Ma non era finita, il ragazzo ricomincio’ a succhiare il clitoride muovendo il dito indice nella passera
bagnatissima. Lo muoveva velocemente, lo faceva ruotare di 360 gradi e la ragazza si lasciava andare a gemiti sussultori finchè venne di nuovo, schizzando liquido bianco da quel cratere umido e bagnato. Ci fu la risposta sul dsplay:
Y : respirazione velocissima, battiti cardiaci 120 min, risposta anale oltre la norma, dimensioni circonferenza glande massima, dosi emissione precum allarmante. Di X c’era scritto: Frequenza cardiaca 95 min, respirazione leggermente affannosa, risposta
anale regolare, dimensioni circonferenza glande massima circonferenza, emissione precum regolare. Io non avevo capito ancora un cazzo di che volessero dire le scritte che comparivano sul display ma speravo che la risposta fosse imminente.
Ma passo’ la terza scena. Il cazzo umido dell’uomo e senza preservativo era alle soglie della vagina e si muoveva lentamente accarezzando ogni cm di figa. Poi le si introdusse, prima per un terzo, poi per metà e alla fine del tutto, in fondo. Rimase fermo in questa posizione dopo aver infilato ogni cm del suo cazzo. La ragazza aveva una faccia strana, di strano poi c’era
ben poco, solo l’espressione di godimento. Poi a sorpresa, tutto in una volta comincio’ ad andare su e giu’ dentro di lei, avanti e indietro, ininterrottamente, accelerando. Si vedeva liquido che usciva ogni qualvolta lui andava verso l’esterno.
Si sentivano i gemiti di entrambi. Una gran regia, un’ottima interpretazione. Ancora qualche colpo e le loro voci superarono la soglia consentita in decibel del rumore. Erano venuti entrambi. L’uomo le sfilo’ il cazzo e la vagina di lei cominciava a rilasciare
tutta la sborra che lui le aveva incanalato, facendola fuoriuscire. Di nuovo le scritte sul diplay: X: respirazione oltre la soglia, battiti cardiaci 120 al min, risposta anale oltre la norma, dimensioni glande massime, emissione di sperma da canale uretrale.
In pratica ero venuto a vedere quella scena, senza dire beo, senza fare un gemito, godendo in silenzio. Lessi il mio: Y: Pulsazioni cardiache 100 al min, respirazione affannosa, risposta anale incostante, circonferenza glande massima estensione, dose precum
costante. “Abbiamo finito?” chiesi io. Manca solo una scena disse uno dei dottori. “Concentratevi!”. Il ragazzo aveva girato la donna a pancia in giù. Comicio’ a leccare la sua pelle partendo dal collo andando poi verso il basso. Una volta all’altezza dei
glutei allargo’ le natiche e comincio’ a far danzare la lingua sul buco del culo di lei. Mugolii, versi, urli sottolineavano il piacere che la ragazza stava provando. Una volta lubrificato il culo con piu’ saliva possibile appoggio’ la cappella sul buco di lei
e piano piano comincio’ a infilarla. La ragazza fingeva un senso di dolore, il suo buco era largo, doveva averne già presi assai.
Poi entro’ sempre piu’ in profondità e inizio’ il movimento sussultorio, in battere e levare come stesse facendo solfeggio.
La donna stava dando segni di escandescenza per il piacere e il ragazzo pure. Estrasse il cazzo tutto in una volta e venne.
Copiosi schizzi sul culo di lei, sulla sua schiena e poi di nuovo sul culo. Glielo infilo’ di nuovo. Bagnato e lubrificato com’era entrava con la facilita’ piu’ assoluta. Lo spettacolo hard si era concluso. Sul tabellone ancora i risultati: X respirazione molto
affannosa, cuore tachicardico, circonferenza del glande non alla massima estensione, risposta anale normale, precum assente.
Y: respirazione oltre il limite di soglia, frequenza cardiaca 120 al minuto, risposta anale ottima, circonferenza glande massima estensione, elevata dose di sperma fuoriuscita dal canale uretrale. In effetti avevo sborrato, anche senza segarmi e senza aver
visto lo schizzo che si era ingurgitato il tubicino di gomma collegato alla macchina. CHristin disse: “Ora il computer elaborera’ tutti i dati per emettere il giudizio finale. Noi ci assentiamo un attimo per discutere i risultati del test. Ancora poco e vi libereremo da tutti gli elettrodi che sono stati applicati”. Uscirono dalla stanza. Io e X ci guardammo e sorridemmo. “Non male come esperimento, disse lui”. “Vero” ammisi io, “se non fosse per questo tubo infilato nel cazzo e questa supposta nel culo!”. Si mise a ridere a crepapelle. Poi si illumino’ di nuovo il display e comparve questo: X soggetto normale, predisposto all’attrazione per l’altro sesso,
frequenza cardiaca, respirazione, risposta anale, circonferenza pene, eiaculazione direttamente proporzionali alle scene in cui la vagina era protagonista della scena determinante. Y: soggetto normale all’apparenza, predisposto all’attrazione per lo stesso sesso, frequenza cardiaca, respirazione, risposta anale, massima circonferenza pene, eiaculazione direttamente proporzionali alle scene in cui il pene maschile era protagonista della scena. X fece una risatina poi guardandomi mi disse: “Ma allora sei gay!”.
“Senti-dissi io- non crederai alle cazzate che dicono le macchine”. “Certo che ci credo, con tutti quei circuiti elettronici attaccati qualcosa di vero sara’ venuto fuori, non credi?”. Io un po’ incazzatiello non sapevo cosa ribattere anche perche’ era vero, io
sono gay… Una voce automatica, femminile, computerizzata rilasciò la sentenza finale: Su due soggetti maschili di circa ventanni l’esperimento ha chiaramente dimostrato che un soggetto è etero e l’altro omosessuale. Indice di statistica sul 100%. In base a questa prova è
chiaramente dimostrato che il 50% della popolazione mondiale è eterosessuale, il restante 50% è portato all’omosessualità. Fine rapporto.
X continuava a ridacchiare…Poi disse: “Dai, se sei gay fammi un pompino, a me importa che mi succhi il cazzo, non importa uomini o donne, non faccio discriminazioni”. Risposi: “Aspetta che mi liberino da tutto questo metallo attaccato alla pelle poi ti
do’ un bel cazzotto, te lo do’ io il pompino!”. X non smetteva piu’ di ridere.
La porta si apri’ e Christin e i due dottori entrarono. “Ora vi verranno rimossi gli elettrodi” disse uno dei due. “Pero’ Y devi promettere che non prenderai a pugni X, non è colpa sua se sei gay”. Stavo facendo i fumi, ma non li vide nessuno, dovevo stare calmo, me ne sarei andato con 10.000 euro in tasca, potevo tollerare anche la sputtanata. Christin dopo aver scollegato tutti i cavi mi tolse il catetere dall’uccello (un male boia), la placchetta dal glande e la supposta metallica dal culo. Fece la stessa cosa con X e quando estrasse l’elettrodo dal culo lui fece una specie di “ahhhh”, a meta’ tra il dolore e il piacere. Saltai su io e dissi: “Ehy X, non è che sei un po’ frocio anche tu? Tutto sommato anche le macchine a volte possono sbagliare”. X mi guardo’ male e molto seriamente.Uno sguardo d’odio.
Ma tutti gli altri risero alla grande, altrochè se risero…