lo splendore di una resa

Il transessuale era assolutamente sfacciato, era un indio brasiliano dai tratti strani, irregolari, con due seni pesanti, terribilmente procaci e provocanti… ma io avevo solo intenzione di parlarci.
Lui aprì lo sportello e saltò im macchina senza che io potessi dire o fare nulla e mi chiese di partire rapidamente, come se avesse il diavolo alle calcagna.
In effetti mi ero fermato perchè avevo visto, mentre bighellonavo in una zona di prostitute e di trans stranamente deserta, quell’unica figura che sgambettava su tacchi altissimi.
Da cosa stai scappando – le chiesi ingenuamente – e dove ti devo lasciare?
Vai…vai…poi te lo dico io!
Sentii la sua mano allungarsi sulla mia coscia e raggiungere il mio pacco.
Prendi la prossima a sinistra!
Inboccai una strada costeggiata da prati e alberi, ma ora la sua mano aveva preso la mia e se l’era portata sotto la mini dove…dove non c’erano mutande, ma un pene che, anche a riposo, era una vera proboscide, umidiccia, schifosa e…attraente ( la vuoi lappare…la vuoi lappare?)
Ferma…fermati qui!
E mentre io non potevo sfuggire al fascino e all’attrazione di quel sesso di tanto superiore al mio, la sua mano era tornata al mio pene e aperto i miei pantaloni.
Tira un po’ giù il tuo sedile!
Non potevo replicare, ero suo prigioniero, ostaggio di una situazione assurda, ma di cui cominciavo a voler godere gli sviluppi. Fu lei a venirmi sopra e a far crollare lo schienale del mio sedile. Avevo una sua tetta in bocca e il suo cazzo nella mia mano. Istintivamente mi dedicai a succhiargli i capezzoli mentre la segavo e annegavo nel profumo inebriante e animale di quelle poppe nere e di quei capezzoli gonfi come lamponi maturi.
Poi fu la sua bocca a catturare la mia e la sua lingua a dilagarci dentro. A quel punto non ragionavo più, avevo in mano il suo pene che non potevo smettere di masturbare e desideravo che lui entrasse in me e mi aprisse come un cocomero. Quando lei mi strappò pantaluni e mutande, l’ aiutai a sbarazzarmene, mentre la mia guidava il suo sepente verso il buco pulsante del mio sfintere.
Mentre la baciavo e mi lasciavo baciare sentivo il suo mento e le sue guance strusciare sulle mie una barba ormai vecchia di un giorno.
Ero sdraiato completamente supino e con il suo cazzo mostruosamente duro che veniva guidato dalla mia stessa mano fra le mie cosce.
Alza le gambe sulle mie spalle!
Venni così ad offrire completamente il canale anale al suo dominio e … la grossa biscia che tenevo in mano scivolò nello spazio reso disponibile e lubrificato da un filo di bava.
Nello spazio di pochi minuti ero diventato schiavo di quella nuova libidine e quando il grosso glande del mio provvisorio amante cominciò a premermi l’ano ero ormai istupidito dal desiderio . Smaltii in pochi secondi il dolore del suo ingresso. Lo fece in maniera violenta e improvvisa, quasi chirurgica, poi fu solo godimento, intenso, frenetico, ma con la voglia di farlo durare il più possibile.
Sentivo l’intestino produrre liquido lubrificante, come una fica.
Nella semioscurità del luogo la mia carne appariva bianca, quasi luminosa, con quel palo scuro che il mio biancore ingoiava.
Parole oscene uscivano dalle mie labbra, mentre tutto il mio bacino e il mio pube subivano gli affondi misurati in modo quasi sadico dal mio partner e dal suo palo di carne,
Ormai ero preda di un ansimare regolare e di una concentrazione spasmodica sul godimento a fase costante e che rifiutava di affrettarsi alla fase finale dell’orgasmo.
La lubrificazionr era perfetta e mi sentivo completamente bagnato e penetrato talmente in fondo che avrei creduto di poter restare in cinta non appena lo sperma fosse stato liberato in un intestino che si sentiva utero, violato fino alle ovaie.
Perchè mi vuoi scopare così, quanti soldi vuoi? Anche se dovresti essere tu a pagar me per starmi usando come una troia…no…no… non te ne andare, scopami ancora, scopami tutto…oddio… che meraviglia averti tutto dentro…vienimi dentro, voglio restare incinto.
La sua bocca cercò improvvisamente la mia allagadomi di una meravigliosa saliva o bava e il suo pube mi premette iprovvisamente forte e sentii le sue ossa pelviche battere freneticamentesu sulle mie, mentre il liquido denso del suo sperma mi allagava, bollente, le viscere, che sembravano succhiarlo e risucchiarlo.
Non aveva usato alcun preservativo, e io lo avevo lasciato libero di fottermi tutto, spontaneamente e così a fondo, libero da ostacoli sia fisici che mentali.
Quando si tolse e si ritirò dal mio ano ed il glande fu per abbandonare il mio sfintere, le sue mani mi misero un paio di kleenex sotto il sedere, mentre le sue dita cercarono di raccogliere il grosso dei liquidi che fuoriuscivano abbondanti.
Quella mano salì poi a spalmarmi in faccia, in bocca, sul collo e sui capezzoli. il liquore di sesso appena raccolto.
………………………….
Insomma ti sei lasciato portare a letto dal panzone?
E che potevo fare?
Ma come che potevi fare! Non mi vorrai far credere che non avevi nessun modo per impedirlo e opporti, efficacemente voglio dire, o è che magari volevi proprio farlo?
Ma sei scemo! Eppure il fatto che lo hai saputo da Lidia non dovrebbe lasciarti dubbi. E’ stata lei che mi ha fatto lo scherzetto, per vendicarsi e poter dire che l’ho lasciata perchè sono frocio.
Dai racconta, tanto la cosa in se la sanno tutti!
E a me francamente non frega niente , non ero come loro neanche prima e al fondo sono convinto che anche se a posteriori posso dire di aver guadagnato quello che non potevo immaginare da solo!
Allora ti è piaciuto, non ti ha violentato?
Che ti devo dire, ho apprezzato la violenza!
Dai raccontami i particolari come fanno le donne su come lo anno preso e dove e quanto!
Sei un po’ morboso, vuoi lasciarti convicere a darti anche tu?
Se sei convincente! Come è arrivato a poterti toccare?
Allora ascolta: la troietta di Lidia mi dice di andare a dare il culo, che tanto gli facevo schifo, con tutti i punti neri che avevo in faccia e sul naso, che se non avevo voglia di lavarmi la faccia tutte le mattine, dopo aver leccato e annusato fica tutta la notte, almeno mi trovassi una buona estetista.
E tu…?
Gli ho ho chiesto, a sfottò, chi mi avrebbe consigliato e lei mi dice: “fatti fare da quel frocio del Carlone, come estetista non fa schifo per niente” e io ci casco con tutte e due le gambe e quello che ci sta sopra.
Dai mi stai facendo arrapare, come ha fatto a scoparti?
Guarda che non è detto che tu gli piaccia!
Dai non fare lo spiritoso e fai giudicare me!
Bhè, per fartela breve, il Carlone ha un centro a cui va un sacco di gente, non avevo nessuna ragione di almanaccare robe strane?
E invece?
E invece il Carlone ha delle attrezzaturine che consentono ben altro che la semplice estetica!
Cioè…?
T i racconto: Io prendo un appuntamento, arrivo a metà pomeriggio, mi tolgo camicia e maglietta perchè deve lavorare sul viso e sul collo e rimango a torso nudo. Mi sdraio sul lettino e il tipo mi mette due fogloline sugli occhi e mi impiastra con una maschera di fanghi vegetali, dopo di che…avevo le braccia lungo i fianchi…comincia a slacciarmi i pantaloni e poi a sfilarmeli insieme alle mutande, io reagisco cercando di mettere in funzione braccia e gambe…
E allora…
Allora scattano come dei ganci o bracciali che mi bloccano appunto le braccia. In qul modo non potevo fare nulla, solo agitare le gambe come un pollo. Allora ho sentito le sue mani carezzarmi il pube e insinuarsi nell’ano con una crema schiumosa e fredda. Credo di aver strillato, ma il Carlo si è messo a ridere e mi ha comunicato che pareti e porta erano insonorizzate e che molti clienti chiedevano e gradivano quel trattamento. Aveva dei guanti in lattice e con due dita mi stava penetrando e aprendo lo sfintere come una fica. Poi mi confidò, per aggiungere la beffa alla violenza, che un certa dose di sperma nel culo aiutava le erbe che avevo in faccia a sciogliere meglio fatica e sporcizia accumulate nella giornata…hai capito l’inculatore…di botto lo sentii tutto dentro e il dolore mi fece gridare, poi, improvvisamente cominciai a provare piacere…irrefrenabilmente. Da quel momento fece tutto quello che voleva…col mio consenso… e, se si fermava, gli chiedevo che riprendesse…e andasse fino in fondo!
E come era…come era… voglio dire la sua salsiccia e avercela tutta dentro… ti ha sborrato tutto…?
Rimetti dentro la lingua…mi ha fatto anche con la lingua…tanta saliva… poi il cazzo, girandolo dentro e pompandomi come la gomma di una bicicletta,,,ma invece di aria, mi ha riempito di sborra…si e…di una goduria sfrenata, completa…da vergognarsi, anche se non me ne vergogno affatto. Avevo…mi aveva fatto alzare le gambe e abbattuto a novanta gradi metà del tavolo, era fatto apposta, e mi premeva col ventre direttamente fra le cosce…e in culo
…e…e anche tu sei venuto…
Porca miseria…se sono venuto? Come una fontana e…e…
Te lo sei fatto mettere in bocca…
Bhè, si…mi aveva fatto già leccare una mano piena di sborra e me lo aveva spalmato ancche sui capezzoli e sulla pancia…poi…dalla pancia è venuto su con il suo cazzo, fino in bocca…e…
Ti sei fatto chiavare anche in bocca…lo hai leccato di tua volontà?
Si e… è durato parecchio…finchè non è venuto tutto anche lì…
Brutta troia e ti è piaciuto pure?
Si, ma mi pare che sarebbe piaciuto anche a te. Voresti essere toccato ehhh? Vuoi che te lo prenda in bocca adesso, subito, o lo vuoi leccare tu a me?
Che dici…queste porcherie…
Ti piacerebbe tanto farle anche tu…
Si…toccami tutto…voglio che vieni a letto anche con me!