Manuela

Sabato scorso ho compiuto gli anni, ho radunato gliamici e siamo andati a bere in brianza, all’uscita riprendiamo l’auto e porto a casa gli amici; una volta solo però non volevo andare a casa, faceva un caldo pazzesco e allora mi sono diretto a Milano;circa a metà strada vedo ferma sul ciglio una macchina e accanto a questa una figura femminile che chiede aiuto.
Mi fermo dietro l’auto ed esco dalla mia, da vicinola figura femminile mi risulta ancora più bella, alta,capelli e carnagione scura, due occhi grandi che appena miha visto si sono accesi come due fiamme, mi è venuta vicino e si è presentata”Ciao, grazie mi chiamo Manuela, la mia auto si è improvvisamente spenta, penso che sia la batteria ma è talmente vecchia, mi potrestiportare a casa?””ciao, io sono Ivano, sali pure sulla mia auto ma chiudi bene la tua auto e porta via i documenti, dove abiti?””abito vicino la stazione centrale”, “Ma guarda,stavogiusto andare a bere in zona, dai sali”, Manuela entra nella mia auto, io intantole chiudola portiera e poi salgo anch’io e partiamo.
“Manuela sei brasiliana?”, “Si, sono di Bahia, salvador”, “Cara Manuela Salvador è una città stupenda, ci hovissuto tre anni”, “Davvero, e quando?”, “dal 69 al 72,lavoravo nella discoteca dello ziodelle mie due amiche che avevo conosciutoa Milano”,”chissàquante ragazze hai conosciuto”, “Manuela la discoteca era enorme, divisa in due parti, per etero e per gay, ma dopo tre mesi che ero làlo zio mi ha fatto lavorare solo nella parte gay, sai per il suo compleanno ha voluto che andassi a lavorare vestito e truccato da donna e siccome ho avuto successo frà iclienti lo zio Carlos ha voluto che andassi sempre così”,”Ivano,una storia interessante, ma ai piedi, avevi scarpe normali””No, avevo un paio di stivaletti di vernice con tacchi di 10cm”, “Riuscivi a camminare?”, “Certo,senza problemi, saiho cominciato a 12 anni a portare i tacchi”, “Ivano, sei gay?”, “Si Manuela, hai problemi?”, “No anzi, mi piacete tantissimo”, “Sai Manuela, lo zio Carlos da quella sera ha iniziato a comprarmi abiti e intimo sempre più sexy,andavovesita come una puttana”, “e lo zio ti scopava?”, “tanto, come le mie due amiche, l’altro zio medico ed un loro cugino”, “Ma quante volte venivi scopato?”, “a volte anche 17 volte”, “17, eri sempre con un cazzo in culo, ti piaceva? e ti piace anche oggi?””Certo che mi piace, sai stavo andando a bere all’after line”, “Ma io abito lì vicino”, “al 33”, “si”, “sai Ivano, mihai eccitato senti”, Manuela mi ha preso la mano destra e se l’è messa dove c’era la figa, ma non c’era la figa ma un uccello enorme che stava uscendo dalla mutandina, io l’ho guardata stupito “Manuela ma tu sei una trans!”, “Certo tesoro”, “Mamma mia sei bellissima, sexy”,”grazie amore”, da quel momento Manuela mi mette il suo braccio sinistro sul collo e ogni tanto mi dà dei leggeri baci sulla guancia e così arriviamoe spengo la macchina “Manuela vuoi venire a bere con me?”, “Ivano vieni sùa casa mia,ho delle birre molto buone, dai vieni che continuamo a parlare “, “Va bene Manuela”.
Scendiamo dall’auto e andiamo verso casa sua,4 piano, 50mq, di appartamento che sembra una bomboniera, lei mi fà sedere sul divano e lei và prima in bagno, quando torna è nuda ed iorimango a bocca aperta dalla meraviglia, manuela è stupenda, ha due seni spettaclari della 5 misura,mi sorride e apre ilfrigorifero, qui prende due birre e le apre, sono doi marca inglese, e sono belle fredde, mi dàuna bottiglietta e poi si siede vicino a me “Ivano alla nostra amicizia”, “Alla nostra amicizia Manuela, bellissima Manuela”, lei prende la mia bottiglia e la mette sul tavolino, poi mette sul tavolo anche ilsuo, mi ha abbracciato e abbiamo iniziato a baciarci, baci lunghi, sensuali, poi in un orecchio mi dice”Ivano, puoi dormire con me questa notte?”, “Manuela vicino a te mi sembra di volare, si, grazie di avermelo chiesto”, “ho iniziato ad abbassarmi e ho iniziato a leccarle le tettea stuzzicargli i capezzoli, poi sono sceso con la lingua e sono arrivato al suo uccello che si stava svegliando, hoiniziato a leccarlo usando tutta la lingua, lo leccavo con cura estrema, era bello, pieno di vene, lo leccai con adorazione, ho preso in bocca uno per uno anche i suoi coglioni, grossi, enormi coglioni, li leccavo e succhiavo, lei ha iniziato a gemere sempre più forte, poi hopreso in bocca il cazzo e ne ho godutoil sapore, il mio nsaso era stuzzicato dai peli ma non ho smesso un momento, lei gemeva e mi spronava”Ivano, Ivano che bocca che hai, siii continua amore mio,continua, mmmmm”, certo che continuavo, l’uccello ora diventato duro mostrava tutta la sua bellezza, la sua maestosità, la sua eroticità, un cazzo di 26cm. bellissimo e largo 6, una scultura erotica, ad un tratto lei si riprende, si alza, miprende per mano e mi porta in camera da letto, ci spogliamo in silenzio e ci mettiamo a letto, mi fà mettere supino, si mette le mie gambe sulle sue spalle, ha puntato la sua bestia al mio culo e ha spinto, ho fatto una smorfia di dolore, lei si ferma un attimo, poi più delicatamente ci riprova ed entra un pochino, io ho gli occhi chiusi, entra ancora e mi bacia, allora apro gli occhi e vedo i suoi occhi sui miei, occhi emozionati, felici, intanto entrava, entrava poi una leggera ed ultima spinta ed era tutta dentro e qui si ferma, mi fissa seria “Ivanoio voglio farti mio, voglio che tu mi appartieni, insomma vorrei che io e te diventiamo intimi, tu mi piaci molto, posso goderti dentro?così apparterrai a me”, “Manuela, da scopami, sono qui, io sono già tuo col mio cuore, prendimi, impossessati di me, voglio appartenerti anch’io, godi dentro di me ora e sempre”, “Ivano mi fai felice, io e te amanti, bellissimo”, “allora dai Manuela scopami, scopami tutta la notte, riempimi di sborra, fai di me la tua troietta personale”, “Ohhh Ivano, Ivanoti amo, ti amo, ora ti scopo e sarai mio”, “Si Manuela”.
Manuela ha iniziato a scoparmi dapprima lentamente, mi scopava e mi baciava, poi ha cominciato ad aumentare il ritmo, sempre più forte, sempre più forte, manuela era forte, resistente, ero un fuscelloal suo confronto, ad un tratto mi dice”Ivano, Ivano vengo, vengo, sborroooooo, siii, sborrrrrooooooo”, Manuela mi ha riversato nel culo una quantità incredibile di sborra, poi si è accasciata su di me e ci siamo dati un lunghissimo bacio.
Siamoandati insieme a fare la doccia, la doccia era piccola così lei si strusciava dietro di me ed ilsuo uccello ha ripreso vigore, ma era ora di andare a letto, ci siamo asciugati a vicenda, poilei ha voluto che mi mettessiun perizoma, ci siamo distesi sul letto su un fianco, lei si è messa subito attaccata a me, mi ha abbracciato stretto e subito mi ha penetrato senza scoparmi, e prima di addormentarsi mi ha detto”Ivano sono felice, ho conosciuto te,mi sono innamorata di te, vorrei che tu venissi ad abitare con me, puoi?”, “Manuela a casa ho due vecchiette che hanno bisogno di me, ma ogni tempo libero lo dedicherò a te, anch’io ti amo, ti amo tantissimo, godiamoci questa notte e la prossima mattina, il nostro primorisveglio insieme, godiamoci questi momenti, assaporiamoli, ci amiamo e questa è la cosa più bella”, “Si Ivano, si,hai ragione”.
Ci siamo addormentati stretti stretti e al mattino ci siamo svegliati nella stessa posizione ma lei aveva ancora goduto dentro di me, ci siamo guardati e scoppiato a ridere.
Mi è dispiaciuto lasciarla, ci siamo baciati prima della mia uscita e glki ho detto”Manuela io sono tuo adesso, ti appartengo, verrà il tempo che vivremo insieme”.