non previsto

quella che vi sto raccontando è stata la mia prima ma non unica esperienza con ragazzi. Premetto che fino a quel giorno la mia testa e le mie seghe si erano sempre e solamente rivolte al mondo femminile, mi piace come mi piaceva la fighetta e tutto quello che gira attorno al suo mondo, ma quel giorno……….
eravamo negli spogliatoi di calcio, io e il mio amico Fabio, ambedue portieri, lui figlio del custode dell’impianto, io tesserato. Ci conosciamo praticamente da quando siamo nati, amici da sempre, ruolo portiere scelto assieme. Insomma, quello che si dice una amicizia vera. Erano anni che giocavamo assieme, e quel giorno ci siamo presi una razione supplementare di allenamento per motivi che non ricordo. Avevamo 16 anni circa. quando siamo rientrati se ne erano già andati tutti e Fabio come ogni volta aveva le chiavi per chiudere alla fine, visto che il padre faceva il turno di notte in una fabbrica e sarebbe passato a ripulire il giorno dopo. Abitavano a poche centinaia di metri dal centro sportivo. Come tutte le volte dentro lo spogliatoio spogliati velocissimi a sotto le docce bollenti. Avevamo dei bei fisici, ambedue in aseenza di peli, lisci, solo un ciuffetto sopra il membro e sotto le braccia. Quella sera però……….ci stavamo insaponando e ci prendevamo in giro, pensando a questa o quella ragazza, a cosa le avremmo fatto e i ns membri davano segni di vita, e noi per nulla imbarazzati, ci giocavamo come fanno migliaia di altri ragazzi tra di loro. A colpi di “spada”, a ridere. Semi insaponati, tranquilli e liberi, solo che a un certo punto mi giro e lui mi si avvicina da dietro e mi appoggia il suo cazzo tra le natiche e ridendo mi fa: ti piacerebbe vero? accompagnando la domanda con un eloquente su e giù tra le mie natiche, favorito anche dal doccia schiuma che avevo sul corpo. E’ stata come una scossa elettrica, mi sono sentito diventare tutto rosso ma la cosa mi dava uno strano effetto. Anche il cazzo ha avuto una reazione improvvisa diventando come il marmo.
Mi piaceva sentire quel bastone di carne tra le natiche che si muoveva. Non ho fatto nulla per qualche secondo, come inebetito poi girandomi di scatto e girando anche lui, sorpreso gli ho restituito il favore chiedendo a mia volta: e a te piace? mimando anch’io un movimento tra le sue natiche. Lui non rispose, semplicemente sporse indietro il sedere. Mi venne naturale allungare una mano sul suo di cazzo trovandomelo in mano durissimo. Mi sono tolto da quella posizione e per un arttimo ci siamo guardati, forse, anzi certamente stupiti. Fabio è corso verso la porta principale d’ingresso, tutto nudo, a chiudere velocemente a chiave, per poi tornare. mi guarda, mezzo divertito e mezzo serio, e mi fa: e ora?Nongli ho risposto, ero ancora mezzo insaponato cpon la doccia aperta, mi sono limitato a girarmi e a porgere indietro il mio di sederino. lui lo fa rimesso tra le mie natiche, attenzione, non dentro ma tra, e a muoverlo su e giù, afferandomi il cazzo e masturbandomi. Ogni tanto incespicava con la punta sul mio buchino e questomi procurava delle vampate di calore indescrivibili, fino a che in qualche minuto non lo sentito abbracciarmi e ho sentito gli schizzi sulla mia schiena. Cazzo, si era fatto una sega tra le mie chiappe. Ero vedramente troppo eccitato e girato Fabio spalle a me ho ricambiato, segandomi sul suo di culo, con lui che spingeva venendogli a mia volta sulla schiena. ci siamo finiti di lavare, stavolta reciprocamente, come se quello che era successo avesse rotto una barriera, ci siamo rivestiti e andati a casa. il giorno dopo a scuola nemmeno una parola sull’accaduto, ma il giorno a seguire ancora nuovamente allenamento. Stavolta era diverso, con lui ci siamo divertiti e fatti l’occhiolino, stando ben attenti a essere veramernte gli ultimi a rientrare, come se avessimo già capito come sarebbe andata a finire. Via l’ultimo, siamo rientrati con Fabio che ha chiuso la porta al volo e in due secondi eravano nudi, uno fronte all’altro. Sotto le docce provavamo a fare gli indifferenti come sempre, insaponati, veloce passata sotto l’acqua e………..Fabio si abbassa, me lo prende in mano e inizia a baciarmelo sulla punta. Pazzesco, strano, nuovo, non mi muovevo ma il mio lui è diventato durissimo in attimi. Inizia a leccarlo, lecca le mie palle, se lo infila in bocca e ricomincia. Ero rimasto senza fiato, ma ancora più eccitante è stato quando è sceso sul mio buchetto. Sentivo vampate di calore salire e la sua lingua che passava aumetandole. Ho sentito il suo dito, mi intrigava e impauriva assieme, ma non ho avuto la forza di farlo smettere. Ha ripreso il mio cazzo in bocca mentre sentivo il dito premere, piano piano entrare e impossessarsi del mio sfintere. Mi piaceva, mi faceva morire. in poco tempo è passato da uno a due dita, piene di saliva che scorrevano dentro di me, con lui che continuava a succhiare. Ho sentito l’eccitazione montare e sono scoppiato, con sua sorpresa in pò nella sua bocca e il resto sul viso. Lo ha leccato un’altra manciata di secondi e poi mi ha girato a muto. Le sue dita mi hanno rovistato ancora un pò e poi hosentito la sua cappella appoggiarsi. Tremavo come una foglia ma sentire quella cosa calda mi ha procurato ancora erezione ( non che fosse sceso di molto). Ebbene si, volevo quel bastone dentro. Fabio ha iniziato a fare una leggera pressione, poi sempre poi accentuata, ho sentito la cappella entrare ma non con un gran dollore, forse con una pinta di fastidio, ma le vampate erano ben superiori. sentito il mio culetto aprirsi a quella nuova esperienza, Fabio che spingeva, il mio cazzo che era nuovamente come il marmo. è riuscito a mettermene poco più di mezzo dentro ( la mia sensazione era quella), ero in paradiso, quando l’ho sentito gemere e mi sono sentito dentro al sedere schizzi caldissimi. Mi è venuto dentro prima di finire. Togliendolo sentivo i rigagnoli di sperma che mi colavano lungo le gambe, ma non mi fregava nulla. Mi sono girato istintivamente e abbassandomi gli ho ripulito il cazzo succhiandoglielo e iniziando a mia volta a giocare conil suo di buchino. Mi sentivo il buchetto bruciare e sentivo colare fuori il suo sperma, credo ne avesse un litro da scaricare. Al secondo dito dentro di lui, ho deciso che era ora di ricambiare. Mi sono alzato e girandolo ho iniziato a passargli il mio tra le sue di natiche, puntandolo e togliendolo. Gli stavo rifacendo le stesse cose che mi avevano fatto impazzire poco prima. pochi minuti cosi, e si è messopecorina, guardandomi e offrendomi il suo di culetto. Non ho esitato, appoggiata la cappella ho iniziato a spingerglielo dentro. Ci sono riuscito, aiutato anche dal fatto che ero già venuto una volta gliel’ho messotutto, e ho iniziato a fagli su e giù. Fino a quel giorno solo una ragazza mi aveva dato il sederino, ed ero venuto facile, stretto dentro a quel buchetto strettissimo. Fabio gemeva, spingeva indietro per sentirlo sempre di più. Mi muovevo sempre più eccitato e anch’io non ho avuto una grande resistenza, riempiendogli il sedere con il mio liquido, mentre lui gemeva e gemeva. era nuovamente eccitato, durissimo e non ci ho pensato un secondo, mettendomi a mia volta a pecorina e chiedendogli di rifarlo. Mi ha pèenetrato deciso, infoiato, eccitato a mille e io mi sono sentito felice, al settimo cielo, mi mancava il respiro ma non cercavo l’aria, volevo il suo cazzo, sempre di più. E’ andato avanti ben più del primo tentativo e al momento di venire, l’ha tirato fuori e ha invaso la mia schiena. ci siamo lasciati andare a terra nelle docce, baciandoci, per la prima volta. Accidenti vero, non ci eravamo ancora baciati. Da quel giorno lo abbiamo fattotantissime volte, anche in altri posti, cercando il contatto tra di noi, ma sempre con un amore bellissimo verso la fica, quello era solo il nostro passatempo, piacevole. Siamo anche riusciti a coinvolgere una ragazza, ed è stato fantatico.