pompini: una passione innata. Parte 1

Questa e’ una piccola raccolta di episodi della mia vita che mi hanno portato ad avere(scoprire?)una vera passione per il cazzo,i bocchini e la sborra.
Premetto che,per quanto possa apparire strano,non credo di essere e comunque non mi sento omosessuale(naturalmente non ho alcun pregiudizio nei confronti di coloro che manifestano questa tendenza),a questo proposito,mi piacera’ avere qualche commento in merito.
Premetto che oramai ho un’eta’ nella quale,prevalgono i sogni,le fantasie,i ricordi,le nostalgie e le frustrazioni su quello non fatto e quello ormai impossibile:
-La prima volta che ho preso un cazzo in bocca,avro’ avuto 8/10 anni.
Un gioco tra bambini.
Eravamo nel fondo di una buca scavata da una bomba sganciata dagli alleati,un gioco che facevamo ogni giorno(il dopoguerra offriva meravigiose situazioni di gioco per noi bimbi gia’ svezzati ai sacrifici ed all’inventiva)insieme ai giochi erotici che,nonostante l’eta’ imberbe,facevamo normalmente.
Il gioco piu’ trasgressivo era,ovviamente,la masturbazione di gruppo durante la quale,i “grandi”giocavano ad esibire i loro cazzoni scuri e pelosi e-chi spruzzava piu’ lontano-destando la meraviglia di noi piu’ piccoli.
Quel giorno in fondo alla buca,chissa’ perche’,io e il mio amico abbiamo deciso di succhiarci a vicenda i cazzetti.
Presto fatto,giu’ i calzoncini e prima l’uno e poi l’altro,ci siamo imboccati i cazzetti gia’ ben duri.
Il tutto e’ durato un’attimo e poi per tutto il giorno(almeno io)l’ho passato a sputare.
Disgusto?Vergogna?Modo per riparare l’insano peccato mortale?Chissa’?
Bisogna ricordare che la morale cattolica al tempo era implacabile e senza scampo.
Chi si masturbava diventava cieco!(era anche il tempo in cui i comunisti mangiavano i bambini,l’angelo custode controllava ogni tua azione e l’inferno non aveva problemi energetici per alimentare le sue fiamme)
-La seconda volta,molti anni piu’tardi.
Con mia moglie(ex)ero impegnato in una performance di scambio con una coppia amica.
Le donne,gia’ lesbicavano da diversi incontri precedenti e ci hanno imposto di succhiarci reciprocamente noi maschi.
Superato l’iniziale imbarazzo,ho cominciato a prenderci gusto,sara’ stato un latente esibizionismo,sara’ stato il fatto che il mio amico mostrava di gradire,fatto sta’ che l’ho succhiato con piacere e trasporto.
Ancora piu’ foia e passione ci ho messo quando ho succhiato la fica di mia moglie piena dell’abbondante sborrata del cazzo che avevo appena spompinato sotto l’attento sguardo di mia moglie e dell’altra donna che subito dopo ho provveduto a riempire col mio sperma.
Quel bocchino e’ entrato nella mia testa come un tarlo e,da quel momento,ho scoperto la mia(nascosta passione per il cazzo.
Con quella coppia a causa della mia separazione,non vi e’ piu’ stato alcun rapporto e dunque la mia nuova passione e’ rimasta frustrata per molto tempo.
D’altra parte,non sapevo proprio come procurarmi un cazzo da sbocchinare.
Mi spiace dovermi ripetere,ma non sentendo alcuna attrazione per l’uomo,mi era davvero difficile capire come realizzare il mio sogno.
Un giorno,percorrendo una strada per me abituale,ho notato un movimento che sino ad allora mi era passato assolutamente inosservato.
Mi sembrava che vi fossero movimenti omosex.
Ho parcheggiato la macchina e mi sono inoltrato tra gli alberi.
Quasi subito,ho visto un tizio con un bel cazzo fuori che si smanettava.
Appena mia ha visto,con fare deciso mi ha ha chiesto:
-“Mi vuoi fare un bocchino?”
Io come in trance e senza dare risposta,mi sono inginocchiato ed ho cominciato a succhiarglielo.
Evidentemente il mio approccio timido ed i miei modi maldestri,gli hanno subito fatto capire che ero inesperto e lui con un brusco gesto mi ha strappato il cazzo di bocca e riempiendomi di insulti si e’dileguato nel boschetto.
Ovviamente,ci sono rimasto malissimo,ancora in ginocchio e col suo aspro sapore in bocca,mi sono sentito offeso e frustrato da quel brutale rifiuto.
-Ma come,gli offro le mie labbra vergini e lui mi tratta come la peggiore delle puttane da ripudiare!
Ero demoralizzato ma,col tempo,ugualmente felice di aver fatto il primo,anche se fallimentare,passo.
Dopo qualche tempo,ho ripetuto l’esperimento in un parco poco lontano.
Questo era piu’ grande e piu’ buio del primo.
Sotto gli alberi si intravvedevano delle ombre.
Ho seguito per un po’ il sentiero e,come la volta precedente,ho intravisto un’uomo col cazzo fuori come in attesa(col tempo avrei capito che quello era il modo convenzionale per dire che si era attivi).
Lui era in silenzio ed in silenzio mi sono avvicinato e dopo una brevissima sosta nella quale,credo di non averlo neanche guardato in viso,mi sono inginocchiato e,stavolta,stando attento a non deluderlo,ho cominciato a leccarlo.
Evidentemente,mostrava di gradire la mia lingua sul suo membro e sui suoi caldi coglioni infatti,poco dopo,si e’ slacciata la cintura lasciando cadere i pantaloni sino alle caviglie.
Il resto l’ho fatto io abbassadogli le mutande e mettendo in bella mostra il suo svettante membro ed i suoi gonfi testicoli.
Con una mano stringevo l’asta che sentivo pulsare tra le mie dita e con la lingua scorrevo dal fondo dei testili e risalivo a leccare e imboccare la grossa cappella.
Lo sentivo ansimare al mio lento trattamento ed ero felice di avere subito capito i suoi gusti.
Poi ho cominciato a ingoiare quel pulsante nerbo che rispondeva ai miei movimenti vibrando e contraendosi come animato da una incontrollabile vitalita’.
Lo stavo finalmente sbocchinando e la mia foia era al massimo,il suo respiro si e’ fatto piu’ pesante,ora lo sento rantolare,due mani mi stringono la testa in una morsa ferrea e accompagnano il mio movimento alternato sul suo pulsante ariete.
Mi sento avvampare di calore il volto e la testa e gelare il sangue nelle vene quando,stringendomi forte a se’ e bloccandosi dentro la mia bocca sino alla radice,grugnisce e grida:
-“Sto venendo”
forse volendomi suggerire di staccare le labbra e farlo sborrare fuori dalla mia bocca.
Per me invece e’ stato un’invito a spingermi di piu’ contro di lui per sentirmi inondare la bocca dalla sua potente,calda sborrata.
Dopo essermi venuto in bocca,si e’ velocemente ricomposto e senza dirmi una parola si e’ dileguato mentre ancora in ginocchio,stavo sputando il frutto del suo piacere.