pompini: una passione innata. Parte 13

Dopo alcuni giorni,ho ritelefonato al master per ringraziarlo di avermi fatto vivere quella straordinaria esperienza e per scusarmi del fatto che non ero riuscito ad ingoiare tutto il suo seme.
Dal modo un po’ brusco col quale ci eravamo lasciati,mi aspettavo una reazione negativa ma,con mia grande sorpresa senza fare alcun cenno all'”incidente” mi ha invitato a partecipare ad una serata speciale,cosi ha detto:”serata speciale”
Quando sono arrivato,mi ha aperto il master che come la volta precedente era vestito con un’attillatissimo pantalone ed un corpetto di pelle nera.
In ginocchio dentro la gabbia appoggiata alla parete,vi era un giovane col viso truccato ed una parrucca bionda.
Insossava un ridicolo reggiseno praticamente vuoto,un perizoma a fiorellini rosa,calze autoreggenti chiare e sandali dal tacco alto.
Le braccia incatenate alla gabbia ed il collo cinto da un collare col guizaglio che poggiava sul pavimento.
Aveva la testa china ed e’ restato in silenzio per tutto il tempo.
Al mio sguardo interrogativo di stupore,il master ha laconicamente risposto:”E’ uno schiavo.E’ li’ da stamattina e vi rimarra’ancora a lungo”
Chiaramente stavamo aspettando qualcuno e nell’attesa,il master a ripreso a darmi istruzioni sulle pratiche sm e contemporaneamente mi mostrava alcune foto esplicative.
Erano scene di sesso estremo ma anche di pratiche sado-maso in cui appariva lui e una mistresse completamente coperta e dunque irriconoscibile,alle prese con singoli schiavi o coppie volontarimente sottoposte a trattamenti “disciplinari”come li chiamava lui.
Dopo circa mezz’ora e’ arrivata,in compagnia del marito,Betty,cosi si chiamava la mistresse che avevo avuto il picere di conoscere la volta precedente.
Appena mi ha visto,mi e’ corsa incontro e abbracciandomi come un vecchio amico,prima ancora di dirmi ciao,mi ha baciato,trapanandomi la bocca con la saettante lingua.
Poi:”Ciao Mark,lui e’mio marito”-“Piacere Mark”.
Per alcuni minuti ci siamo intrattenuti in una rilassata(in verita’ io non ero molto rilassato ma mi sforzavo di apparirlo)e piacevole conversazione abbiamo parlato di noi stessi e dei nostri gusti sessuali.
Ho cosi’ scoperto che Betty era bisex,amante delle gang bang e perfettamente intercambiabile nei ruoli di mistresse e slave.
Una macchina erotica umana,dotata pero’,oltre che di fica,tette,culo e bocca meravigliosi,di fascino femminile e spiccata sensibilita’ umana.
Una femmina della quale innamorarsi insomma.
Ed infatti per un certo tempo ne sono stato innamorato anch’io e come me molti altri conosciuti nelle successive frequentazioni.
Il fortunato marito,era felicissimo di avere una donna cosi accanto a se’e volentieri la esibiva e amava vederla alle prese col cazzo.
Lui era un tipo tranquillo ma non sottomesso e francamente non saprei che termine usare per definire i loro rapporti;escluderei che si potesse definire cuckold.
Si occupava lui di organizzare gli incontri ed era sempre presente quando si svolgevano.
Prediligevano cazzi fuori misura e,possibilmente,in gruppo.
Comunque,alla fine delle orge,era sempre lui l’ultimo a chiavarla e sborrarle nella fica,anche se gia’ piena.
Dopo un po’ di conversazione,Betty mi ha preso per mano ed insieme al marito mi hanno portato nella misteriosa stanza accanto.
La stanza era in realta’ un guardaroba attrezzato come un camerino teatrale dove era conservato un fornitissimo assortimento di ogni genere di capi d’abbigliamento e parrucche sexi e sm oltre a una toilette con tutto il cecessaire per il trucco.
Ci siamo spogliati e Betty,dopo avermi fatto indossare un perizoma nero e calze a rete,mi ha truccato gli occhi e lucidato le labbra con un rossetto porpora.
Il marito e’ rimasto nudo mentre lei ha indossato un’intimo molto sexi che lasciava scoperte le generose tette sormontate da enormi areole scure e capezzoli grossi e rosati come olive delle cinque terre.
Tornati nella sala,abbiamo trovato la sorpresa di due signore brune, elegantemente vestite di nero che, in ginocchio, si occupavano con la bocca del cazzo del master che,con le mani sulle teste chine,dirigeve alternativamente prima una bocca e poi l’altra sul suo cazzo che non riuscivo a vedere,ma che,immaginavo grosso e duro come un palo.
Per un’istante le ho invidiate,avrei voluto essere io a sbocchinare quel pulsante strumento e nello stesso momento la voce di Betty si e’ levata gioiosa,mentre correva ad abbracciare le nuove venute:
“Lulu’…Mariu’….ci siete anche voi…che bello?!”
Le due donne mollando il bocchino e alzandosi di scatto si sono unite a Betty in un un’abbraccio serrato,mentre nelle loro bocche,le lingue si intecciavano rincorrendosi freneticamente.
Erano altissime su quei tacchi vertiginosi e Betty per raggiungere le loro bocche doveve sollevarsi sulle punte mentre loro erano piegate sul suo viso.
Quando si sono staccati me le ha presentate;erano davvero bellissime nel loro corpo statuario,le forme perfette,i tratti del volto marcati ma armoniosi,occhi grandi,labbra carnose e trucco leggero.
Erano bellissime;solo la voce tradiva che in realta’ erano due travestiti.
Mentre eravamo ancora ai convenevoli,Betty si e’ inginocchiata ed abbassando i ns.intimi femminili,ha cominciato a succhiarci i tre cazzi.
Il mio era ancora moscio,quello di Mariu’ completamente rattrappito mentre quello di Lulu’ svettava come un’ariete.
Ben presto anche il mio si e’ ripreso per la gioia di Betty che ci succhiava avidamente,mentre quello di Mariu’, sembrava definitivamente perduto alla causa.
Poi ache Mariu’ si e’ accucciato ed ha cominciato a succhiare il mio cazzo mentre Betty continuava coll’altro.
Dopo un po’,Lulu’emettendo un suono simile al miagolio di un gatto se ne e’ venuto tra le labbra di Patty e subito dopo anch’io,in modo piu’ rumoroso,ho sborrato in quelle di Mariu’.
Quando si sono staccate,con le bocche piene,le due troie in ginocchio hanno cominciato a baciarsi.
Quella scena mi ha mandato il sangue alla testa e infoiato come una bestia,mi sono inginocchiato ed ho unito la mia labbra alle loro.
Un brivido ha percorso la mia schiena mentre succhiavo,e’ stato davvero un bacio sublime;bere dalle loro labbra un cocktail formato dalla mia sborra e quella di Lulu’ mi ha fatto sentire veramente troia,avessi avuto ancora i testicoli pieni,mi sarei sicuramente sciolto senza neanche toccarmi.
Mentre tutto questo avveniva,il marito di Betty,nudo e col cazzo duro,scattava foto,il master si era assentato mentre lo schiavo legato dal suo guinzaglio e incatenato alla gabbia,rimaneva immobile e silenzioso testimone,degli eventi all’esterno della sua prigione