pompini: una passione innata. Parte 15

Quando,dopo avergli ben ripulito il cazzo ed essermi soffermato a leccargli i caldi coglioni,lisci, depilati e ormai svuotati, mi sono sfilato da sotto la sua pancia e,prima di unirmi al gruppo che aveva ripreso a giocare,l’ho guardato in viso e benche’ impossibilitato ad esprimere alcunche’ a causa della museruola,ho colto nei suoi occhi un bagliore di gratitudine.
Il suo tormento era oramai concluso positivamente con la sborrata nella mia bocca e Betty afferrando il guinzaglio lo ha accompagnato sempre tenendolo sulle quattro zampe nella stanza spogliatoio.
Quando ne e’ uscito dopo circa mezz’ora,il gruppo era cosi’ composto:Lulu’che distasa sul divano in una postura che ricordava la maya desnuda di Francisco Goya,imboccava il cazzo del master mentre io ero alle prese col suo che,ripresosi dalla precedente sborrata,ravanava splendidamente eretto tra le mie labbra esplrando il mio cavo orale sino all’ugola.
Mariu’ era inginocchiata dietro al master e tenendogli la natiche dischiuse,gli leccava i gonfi coglioni e il buco del culo.
Il marito di Betty,come sempre,fotografava.
Quando lo slave e’ uscito,la scena,come in un rallenty cinematografico si e’ congelata.
Ne e’ uscito un giovane alto,bruno dai profondi occhi scuri,elegantemente vestito e con un’aria altera e virile.
Poteva essere uno studente universitario o,addirittura,un precoce laureato o qualcos’altro di sicuro alto livello,sociale e intellettuale.
Tutti,tranne il master visibilmente soddisfatto,siamo rimasti come paralizzati,incantati da quella inaspettata rivelazione.
Dopo aver pronunciato poche parole che non ricordo e prima di accommiatarsi,si e’ chinato verso di me che avevo ancora il cazzo di Lulu’appoggiato al viso e sfiorandomi le labbra col suo alito profumato mi ha sussurrato:”Grazie”,si e’ alzato ed e’ sparito come una visione verso la citta’.
Quando ci siamo ripresi dallo stupore,anche Betty si era unita a noi,indossava uno strap-on color carne,molto piu’ grosso di quello che mi aveva fatto assaggiare la volta precedente.
Si e’ messa dietro di me che nel frattempo avevo ripreso a succhiare il cazzone di Lulu e facendo pressione sul mio buco del culo,cercava senza successo di penetrarmi.
La mia postura non facilitava certo l’introduzione e per quanto io cercassi di collaborare,non e’ stato possibile.
Il master che dall’alto della sua posizione aveva osservato tutto,con un gesto ha ordinato a Betty di portarmi sulla sling.
In pochi minuti,ero,come la volta precedente gia’ appeso come un’insaccato e colle chiappe esposte ad ogni genere di profanazione.
Quando ero pronto,ad un’ordine del master,il gruppo si e’sciolto e si e’ messo a semicerchio intorno al mio dondolo.
La prima a prendermi e’ stata Betty che dopo una superficiale lubrificazione con la sola saliva(Quel fatto mi aveva non poco allarmato)mi ha puntato l’ariete che non ne voleva sapere di entrare tanto era grosso e asciutto.
A quel punto e’ intervenuto il master,che ponendosi dietro alla mistresse,ha afferrato il seggiolino e mentre Betty mi teneva il mostruoso dildo appoggiato al buco del culo mi ha gridato”Mark….spingi lo sfintere altrimento ti spacco il culo…”io ho spinto come se dovessi evaquare aprendomi il piu’ possibile e lui con un poderoso affondo,mi ha squassato lacerandomi ogni muscolo dell’inadatto retto.
Mi e’ entrato a fondo schiantandosi come un’auto ad alta velocita’ contro un muro,anche il rumore e’ stato lo stesso:uno scontro tra la mia tenera carne ed il turgore di quel durissimo cazzo sintetico.
Io non aveva la museruola ed il mio grido e’ risuonato alto e roco nella stanza insonorizzata.
Credo di aver perso i sensi per qualche secondo e quando sono tornato in me,Betty era ferma,non osava fare alcun movimento nel timore,forse,di procurarmi qualche danno irreparabile.
Mi sentivo pieno e dolente come se mi avessero trapanato,avevo la fronte imperlata di sudore,gli occhi lacrimavano ed il corpo era in preda ad un tremore che non riuscivo a controllare.
Saro’ rimasto cosi’,impalato per dieci minuti prima che potessi sentire un po’ di tregua ed a un mio cenno,Betty ha cominciato a sfilarsi piano per poi rientrare lentamente.
I primi movimenti erano di fastidio e di dolore che poi, pian piano si e’ trasformato in un travolgente piacere che mi spingeva ad incitare Betty affinche’ mi inculasse sempre piu’ forte,sempre piu’ a fondo.
Dal mio cazzo uscivano liquidi che erano un misto di umori,pipi’ e tracce di sborra mentre ansimando,mi dibattevo rumorosamente come una serpe tra le foglie.
Poi il master ha disposto che Betty si ritirasse e che a turno i maschi presenti mi inculassero.
E’ stato un sollievo per me,semtire il calore di quei nerbi di carne che col loro massaggio alleviavano il mio bruciore.
L’ultimo ad incularmi e’ stato il marito di Betty che,contrariamente alle sue abitudini,mi ha anche riscaldato lo sfintere con piacevoli zampilli di caldo sperma.
Quando gocciolante si e’ sfilato da me,Betty e i due travestiti hanno fatto a gara per succhiargli il cazzo e scambiarsi il nettare residuo.
Infine,Mariu’,si e’ chinato verso il mio devastato buco e con la lingua ha raccolto la sborra che colava.