pompini: una passione innata. Parte 4

Quell’esperienza e’ stata davvero magnifica e carica di interessanti sorprese. Avevo potuto godere di un cazzo davvero speciale e fuori dal comune per dimensioni, durezza, resistenza e per l’incredibile quantita’ di sperma che era riuscito a regalarmi.
Ma e’ stata anche l’occasione per fare nuove scoperte ed aprire la mia mente verso regioni erotiche per me inesplorate.
Il contatto con un feticista che pareva eccitarsi piu’ per quello che indossavo che per cio’ che gli facevo provare colle mie attenzioni(Anche se in realta’ poi,le mie performances l’hanno infoiato almeno quanto le calze di nylon che indossavo.Non potro’ mai dimenticare la sua espressione quando succhiavo il preservativo pieno della sua sborra.Avra’ trasformato anche il goldone in un suo nuovo feticcio?Chissa’!)mi ha spalancato le porte verso un nuovo e piu’ intrigante mondo erotico.
Ho cominciato a pensare che avrei potuto anche travestirmi e cosi’ e’ stato.
Inizialmente ho comprato un perizoma da donna che indossato con le calze autoreggenti mi procuravano un forte stato di eccitazione.
Un giorno sono andato cosi dal mio amico che per prima mi aveva fatto ingoiare la sua sborra.
Sulla metropolitana,alla sola idea di stare tra la gente indossando intimo femminile,ero preso da un lieve tremore dovuto ad una forte incontrollabile eccitazione che mi ha fatto bagnare il perizoma portandomi sull’orlo di una polluzione spontanea.
Sono rimasto molto deluso quando il mio amico ha mostrato di non gradire la mia mise intima chiarendomi che a lui piaceva scopare i maschi o le femmine senza vie di mezzo.
Ho incassato la lezione e dopo avergli succhiato la solita razione di sborra,l’ho salutato e non l’ho piu’ rivisto.
Evidentemente il nostro percorso in comune si era esaurito.
Con questo semitravestimento ho fatto qualche incontro e sempre piu’ mi sono reso conto che a molti maschi piacciono i travestiti.
Per farla breve,ho comprato un discreto corredo intimo femminile tra i quali perizoma, guepiere,minigonna(ho belle gambe dritte e lunghe)parrucca di vari colori,tacchi da 12 ed ho cominciato a depilarmi tutto il corpo compreso i peli che circondano la rosellina tra le chiappe.
Una metamorfosi che completo,quando le circostanze lo richiedono,con un trucco a volte leggero ed altre,pesante e volgare-da vera puttana insomma.
Generalmente vado agli incontri con sotto l’intimo da donna e completo la trasformazione a casa del maschio.
E’ impossibile descrivere la faccia che fanno quando vedono entrare in bagno un maschio virile e ne vedono uscire una stangona(coi tacchi supero 1,90)conciata da troia e pronta a soddisfare ogni desiderio erotico.
Solitamente sciolgo il ghiaccio(Si,proprio cosi’,devo sciogliere questi maschioni che di fronte ad una trasformazione cosi radicale appaiono gelati e atterriti)inginocchiandomi davanti a loro e slacciando i pantaloni estraggo un membro per lo piu’ molle e rattrappito.
Naturalmente so’ che questo e’l’effetto della sorpresa,ma basta poco perche i cicciolini assonnati e contratti,si risveglino e sisorgano a nuova vita grazie alle mie attenzioni.
Inizialmente li imbocco e li succhio come fossero elastici di gomma poi,accarezzandoli e leccandoli,li sento rinvenire sino a svettare baldanzosi davanti al mio viso.
Cosi’ mi piacciono,duri,vibranti e ricoperti di vene violacee che sembrano voler esplodere.
Il gambo teso sovrastato da un glande gonfio e livido come un frutto.
I testicoli caldi e duri come scrigni a guardia di due tesori ed una riserva di gustosa grema.
Cosi lo sognavo quando nel traffico mi eccitavo all’idea che tutti mi vedevano come un maschio anonimo e tranquillo mentre celavo una troia assatanata di cazzo e golosa di sborra.
In quel momento era li’,miracolosamente pulsante davanti a me in attesa che le mie labbra si schiudano al suo piacere.
Ed io mi apro,con una mano stringo il nerbo e lo guido dentro la mia bocca,lo faccio scivolare piano,poi lo estraggo e con la lingua lo sfioro come a volerne assaggiare il sapore.
Trovo le sue prime gocce di rugiada che raccolgo con la lingua.
Poi lo inghiotto ancora e comincio a sbocchinarlo con movimento sempre piu’ veloce,sento le sue mani dietro la nuca che mi accompagnano nel movimento alternato dentro-fuori.
Lo sento ansimare,si agita,sta per venire…non vuole..e’ presto…vuole darmi prova di una resistenza che non ha ed io ho urgenza di bere,ho la bocca piena di lui e della saliva che produco per lubrificare il bocchino ma ho la gola secca…ho bisogno di sborra,tanta sborra,densa e calda.
Accelero,i suoi sospiri ora sono rantoli,mi stringe la testa a se,si solleva sulle punte dei piedi,si irrigidisce,grugnisce…”Sborro….”ed io lo stringo forte a me sulle natiche,non voglio che sfugga alla mia presa,non voglio che qualche goccia vada perduta, ora voglio succhiargli l’anima e piu’ tardi gli daro’ il mio corpo.