pompini: una passione innata. Parte 7

In questo episodio voglio raccontare dell’incontro fatto tramite una rivista di annunci con una coppia di un centro vicino Genova.
Con Anna e Paolo(cosi’ li chiamero’ convenzionalmente)si e’ stabilito un’ottimo rapporto personale al di la’ di quello strettamente sessuale e siamo divenuti amici di famiglia,cosa piuttosto rara in questo campo.
Dunque,ci siamo incontrati io e Paolo all’uscita dell’autostrada e siamo andati subito a casa loro.
Lei una classica casalinga sui trentacinque non particolarmente bella ma dotata di due tette sode e prosperose che non disdegnava a mettere in mostra e un bel culo sporgente.
Molto allegra ed espansiva ed anche un po’ esibizionista.
Lui come spesso accade in questi casi, era un po’ timido ed introverso.
Probabilmente e’ il fatto di incontrare sconosciuti ai quali far chiavare la propria moglie che crea questa situazione di disagio e dunque li rende un po’ cupi e taciturni.
Le mogli(Naturalmente quelle consenzienti,altrimenti il rapporto e il comportamento nell’approccio si capovolge)al contrario, all’idea di aprire le cosce ad un nuovo cazzo si caricano di euforica allegria.
In casa c’erano i figli e dunque per approfondire la conoscenza in modo riservato,siamo usciti a prendere un gelato.
Esauriti i convenevoli(Visti e piaciuti,come certi acquisti!)-siamo andati in un alberghetto in zona.
Abbiamo spogliato Anna,l’abbiamo accarezzata ed eccitata insieme io e Paolo.
Poi a turno l’abbiamo chiavata.
Lei era molto calda e pareva dotata di un’inesauribile voglia di cazzo che prendeva indifferentemente anche nel culo che aveva ben aperto e accogliente.
In quel primo incontro,come spesso accade,abbiamo realizzato il classico incontro a tre,ma senza quel trasporto che avremmo vissuto in altre occasioni.
Lei era disponibile a tutto con un’unico grande limite:Non amava farsi sborrare in bocca e questo nel tempo ha giocato a mio favore.
Comunque quella prima sera,le abbiamo sborrato nella fica prima io e poi il marito al quale ho ripulito il cazzo con la bocca,leccando poi,la fica della moglie colma di sperma e risucchiandone tutto il caldo contenuto.
Successivamente abbiamo avuto molte occasioni per fantastici incontri.
Questo uno dei piu’ intriganti:
Quella sera si era unito a noi un’altro loro amico e dunque eravamo tre maschi e Paola.
Lei era vestita in modo assolutamente provocante:Una camicetta bianca semitrasparente,reggiseno a balconcino aperto sopra,minigonna inguinale,tanga sgambatissimo,calze nere a rete,e scarpe con tacchi vertiginosi.
Siamo andati a Genova in un ristorante sudamericano e gia’durante la cena,forse a causa dell’eccesso di caipirinha lei ha cominciato ad esibire le sue intimita’ a noi ed agli stupiti ragazzi del tavolo accanto.
La gonna oramai completamente sollevata,scopriva il tanga dal quale fuoruscivano vistosi baffi neri e che reso trasperente dagli abbondanti umori che lo bagnavano,mostrava anche lo spacco della fica.
I capezzoli turgidi spingevano sul piccolo lembo di stoffa che ancora ricopriva il seno che,gonfio,pareva tracimare dalla camicetta discinta.
Un vero spettacolo di esibizionismo.
Finita la cena ci siamo messi in macchina io e lei dietro,il marito alla guida con l’amico accanto.
In macchina,mentre Paolo guidava,lei mi ha subito slacciato i pantaloni ed ha cominciato a spompinarmi.
Io le ho slacciato il reggiseno ed ho cominciato a pastrugnare col le sue tette e con la fica fradicia di umori.
Poi lei stessa,sollevandosi si e’ seduta su di me e dopo essersi sfilata il tanga,si e’ calata sul mio cazzo ed ha cominciato a danzarci sopra aiutata in questo,anche dal rollio della macchina.
Si sbatteva sul mio cazzo e gridava di piacere mentre l’amico girato le lavorava le tette che sballottavano vistosamente insieme alla testa ed ai capelli.
Io le stavo dentro col cazzo e con le dita le sgrillettavo il grosso e rorido clitoride.
Da parte mia,facevo davvero un grosso sforzo per evitare di sborrarle subito dentro.
Ad un tratto,completamente travolta dalla libidine e dalla voglia di dire al mondo quanto stesse godendo,,ha aperto il finestrino e col braccio fuori come fanno i tifosi dopo una vittoria,ha esibito,come un trofeo le sue mutande svolazzanti mentre gridava:”Godoooooooooo….”
Il tutto avveniva nel traffico sotto la sopraelevata di Genova.
Finalmente a casa(avevamo affittato un’appartamentino per i nostri giochi)ci siamo spogliati tutti ed io coi coglioni gonfi dall’eccitazione,l’ho subito penetrata e mentre la chiavavo,ho sentito aprirmi le chiappe e subito dopo,un corpo duro e caldo scivolarmi dentro.
Era l’amico di Paolo che informato dei miei gusti sessuali,ha voluto subito mettermi alla prova e cosi’,mentre chiavavo Anna venivo montato a mia volta dall’amico.
Paolo si gustava la scena menandosi il cazzo.
La situazione mi aveva infoiato in modo parossistico e mentre quel cazzo scorreva con ritmo crescente nel mio retto,ho inchiodato la fica di Anna e,accompagnato da un’urlo di piacere le ho scaricato dentro tutto il bollente contenuto dei miei coglioni.
Mentre abbandonato sul corpo di Anna la baciavo voracemente,lo stallone dentro di me continuava la monta come fossi la sua giumenta e mi scuoteva il corpo con colpi violenti e profondi che a mia volta restituivo ad Anna.
Dopo un po’ il maschio si e’ sfilato dal mio buco del culo e ha cercato la mia bocca.
Io nel frattempo avevo lasciato il corpo di Anna alle attenzioni del marito che infatti le stava leccando la fica piena della mia sborrata.

Quando mi sono trovato quel cazzo davanti al viso,ne ho potuto valutare la reale dimensione che non riuscivo a percepire quando era dentro di me.
Certo,ne sentivo la durezza e la lunghezza ma ora mi rendevo conto che era anche spesso e ricoprto da vene scure e molto gonfie.
Un cazzo bello insomma,da succhiare sino allo sfinimento e da svuotare di tutto il prezioso contenuto che i corposi testicoli promettevano.