pompini: una passione innata. Parte 9

“Vengo….sborroooooo….”rantolava con tono alto e voce rotta dal violento orgasmo che lo travolgeva. Contemporaneamente, come in preda ad un delirio dei sensi, mi schiacciava le tempie e bloccandomi la testa, mi squassava la gola come un trapano a percussione inondandola col suo seme bollente.
Le mie mani erano saldamente serrate ai suoi solidi ma morbidi glutei che nel momento cruciale,si sono induriti come marmo mentre tutti i suoi muscoli e tutto il corpo erano tesi a guisa corde di un violino.
Solo il membro conficcato in me pulsava e si scuoteva come impazzito mentre preda di un’incontrollabile godimento si scioglieva liberando ogni tensione.
L’aria era satura degli odori di sudore e e degli umori dei nostri corpi eccitati ed accaldati,non erano solo quelli miei e del mio maschio ma anche quelli che provenivano da Anna e dal marito che non aveva smesso di leccarle la fica ormai gonfia e arrossata dai tanti orgasmi avuti.
In una pausa di languida tregua,tutti i corpi si sono uniti in un simbolico abbraccio erotico.
Io continuavo a succhiare il membro che ormai domo,si muoveva mollelente tra le mie mani e la mia bocca ancora pregna del suo nettare,mentre Anna succhiava il cazzo del marito che a sua volta aveva la bocca piena del mio membro ancora addormentato.
Il gioco e’ ripreso ed e’ andato avanti sino al mattino.
Anna e’stata montata ancora una volta dal marito e piu’ volta dall’nstancabile stallone che alternava razioni di cazzo nella fica a poderose inculate.
L’amico era uno stallone davvero instancabile e per di piu’,aveva una capacita’ di ricarica davvero incredibile.
Per tutto il resto del tempo,io e il marito ci siamo limitati a leccare i buchi che venivano riempiti e ripulire con la bocca quel magnifico,inesauribile cazzo.
Dagli ultimi episodi che ho raccontato potrebbe sembrare che ho incontrato sempre stalloni col membro enorme e carichi di sperma.
Non e’ cosi’!
A volte ho avuto tra le mani,grossi arnesi dalla resistenza di coniglio e contenente poche gocce di sperma.
Altre volte,a cazzi sottodotati,corrispondeva una virilita’ ed una capacita’ di sborra davvero inaspettata.
Il master che ho incontrato dopo una telefonata tramite i soliti annunci,li aveva tutti.
Era enorme,duro, con una carica abbondantissima,una resistenza illimitata ed un carattere autoritario che mi ha portato a scoprire lati nuovi e inaspettati del sesso.
Quando sono entrato in quella casa,ho avuto un’attimo di smarrimento e paura.
Mi sono trovato infatti in un’ambiente pieno di strumenti erotici ed attrezzi di tortura.
Vi era una specie di sedia a dondolo(di cui non ricordo il nome)legata da catene su di un trespolo di metallo.
Una gabbia,una specie di croce con corde e catene e poi fruste,maschere e vari capi d’abbigliamento in lattice.
Le cose piu’normali erano una enorme quantita’ di falli e plug di varie fogge e dimensioni.
Vi erano tavoli,ripiani,sedie,pouff di materiali e forme diverse ed un grosso divano di finta pelle nera.
Lui era alto,bell’uomo sui quarant’anni,bruno e vertito con pantaloni di pelle nera che evidenziava un pacco notevole e maglietta scura.
Mi ha accolto con molta gentilezza,facendomi sedere sul divano nero ed offrendomi da bere un bicchiere di vino.
Certo vedeva il mio imbarazzo ma sicuramente era abituato a quel genere di reazione.
E’ stato lui a rompere il ghiaccio impartendomi subito una breve lezione sulle pratiche sm.
Come prima cosa mi ha spiegato che non necessariamente il sado-maso deve coinvolgere materialmente l’apparato genitale ma che,si tratta soprattutto di pratiche psicologiche e cerebrali.
Naturalmente no staro’ qui’ a dilungarmi sui contenuti della prima lezione e vado al sodo.
Dopo avermi ascoltato mentre gli confessato il mio totale digiuno sulle pratiche sm ed avergli chiarito che il mio interesse per il maschio era limitato al cazzo ed al piacere che potevo procurargli,ha cambiato il tono di voce ed il suo atteggiamento e’ diventato piu’ gelido ed autoritario.
“Spogliati!”mi ha intimato.
Io ho eseguito con un certo timore.
“Inginocchiati!”
Mi sono inginocchiato davanti a lui che mi ha ordinato di abbassargli la cerniera ed estrargli il cazzo.
Io ho eseguito e dopo avere aperto la zip,ho affondato la mano trovando subito il contatto col suo caldo ,corposo membro.
L’ho estratto delicatamente trovandomi davanti un’arnese molle ma dalle dimensioni assolutamente straordinarie.