ricordi. Parte 15

Purtroppo nei giorni successivi prima del rientro dalla gita di C. siamo riusciti a farlo solo un’altra volta. È stato sempre bellissimo e ricordo ancora che è venuto due volte !!!
Poi il ritorno di suo fratello ha riportato le cose come prima tra noi, cioè quasi non ci fosse stato niente per lo meno davanti agli altri. In più questo fatto che non dovevo dire niente a C. stava alterando anche il nostro rapporto. Lui avrebbe voluto fare qualcosa ma io, un po’ perché con il paragone che facevo, non ero più molto attirato di farmi inculare con il suo uccello e poi mi sentivo sempre in colpa. Lui se ne accorse e un giorno, di fronte al mio ennesimo rifiuto, mi convinse a raccontare tutto. Alla fine io mi sentivo meglio e lui non sembrava per niente scocciato della cosa, anzi. Continuava a dirmi che era contento per me se farmi mettere quel grosso cazzo di suo fratello mi piaceva e che anzi per lui poteva essere una “liberazione!!”.
La cosa invece non è stata presa così bene dal fratello che appena saputo da C. la mia confessione non ha voluto più parlarmi. E questo per me è rimasto sempre un mistero.
Le cose poi cambiarono indipendentemente da noi. Il loro padre fu trasferito definitivamente a Parigi e anche loro se ne andarono.
Ero rimasto solo anche perché con tutti questi avvenimenti ho dimenticato di parlare di Linda. Dopo le vacanze di natale non tornò più a servizio da noi perché il fidanzato si era deciso a sposarla e non voleva quindi che lavorasse.
Mio fratello ormai tornava a casa raramente e in quei due giorni spesso non c’era nemmeno il tempo di parlare. Ricordo solo una volta in cui sono riuscito ad andare in bagno con lui mentre faceva pipì. Mi ha lasciato prendere in mano il suo cazzo mentre la faceva, stringerlo un po’ alla fine per far uscire le ultime gocce e poi prenderglielo in bocca per un bocchino veloce. È ancora vivo il ricordo di quell’ultima sburrata sulla lingua, del suo sapore, del suo odore che tanto mi piaceva.
Da allora non è più successo niente, abbiamo più di sessant’anni figli e nepoti ci vogliamo un bene grande ma non abbiamo più nemmeno detto una parola su quel periodo.
Per fortuna finita la scuola come ogni anno un mese al mare nella solita pensione in adriatico.
Qui ho conosciuto Stefania una ragazzina bolognese della mia età, molto sveglia, con un corpo da sballo e decisamente cotta di me. Me lo dimostrava in tutti i modi e ben presto cominciammo a pomiciare ma, almeno all’inizio, senza fare sesso. Tutti i pomeriggi però, appena mangiato, quando i nostri genitori andavano a riposarsi in camera, la vedevo sparire per una mezz’oretta e non capivo dove andava. Un giorno decido di seguirla di nascosto e vedo che si chiude in un bagno comune del primo piano, diverso dal piano delle nostre camere. Non c’era nessuno in vista e mi metto a spiarla dal buco della serratura.
Il water si trova proprio di fronte alla porta e posso vederla benissimo a cosce larghe mentre fa la pipì. Ha un bel cespuglio di peli neri e tiene le labbra allargate con le due mani e si piega in avanti per guardare il getto. Già questo mi intriga da morire. Quando ha finito, con una mano comincia ad accarezzarsi le piccole labbra su e giù bagnandosi con le ultime gocce di pipì. Poi appoggiandosi al muro dietro inizia a farsi un ditalino con tutti i crismi. Contrae le cosce stringendole sulla sua mano e con gli occhi chiusi sembra godere davvero tanto. Sono eccitatissimo e mi sto toccando il cazzo ormai in erezione da un bel po’. È tanto che non vedo una fica e da quando Linda non c’è più i contatti con l’altro sesso sono stati praticamente zero. Qualche cottarella, qualche bacio ma niente sesso. E vedere una bella ragazza farsi un ditalino così mi sta proprio intrigando. Tanto che non mi accorgo che c’è qualcuno dietro me fino a quando non mi mette una mano sulla spalla. Mi giro di scatto terrorizzato pensando fosse uno dei nostri genitori e mi accorgo che è mio cugino F. arrivato al mare ieri e che mi fa cenno di stare zitto e di seguirlo nella sua stanza proprio in quel piano. Mi alzo e mi ricompongo (ho ancora il cazzo fuori dal costume!) e ad occhi bassi e vergognandomi come un ladro lo seguo dentro la sua camera…..(continua)