sesso in crociera

Come si sa l’esperienza della scuola si chiude con la crociera con compagni e professori. Così quell’anno partìi anche io, insieme ai miei compagni di classe. Capitai in cabina con altri due ragazzi che non erano in classe con me e che non conoscevo, così sulla nave cercavo di rimanere sempre con i miei compagni. La terza sera, dopo la cena, ci disperdemmo come di solito e io rimasi con Giorgio. Non eravamo molto in confidenza, anzi in classe parlavamo davvero di rado. Così mi propose di uscire a fumare una sigaretta. Fuori fumando iniziammo a parlare, e mi resi conto di come lo trovavo così interessante ed attraente. Al termine della sigaretta mi disse che doveva andare al bagno ma che non aveva la carta per entrare in cabina, quindi se potevamo andare nella mia; così ci indirizzammo verso la mia cabina, continuando a parlare, scoprendo che era un ragazzo interessante, sia dal punto di vista fisico che personale. Arrivati in cabina fortunatamente gli altri due ragazzi non c’erano e lui andò in bagno ed io mi sdraiai sul letto. Poco dopo Giorgio uscì dal bagno senza maglietta dicendo che sentiva caldo e se mi andava di rimanere un po’ in cabina; gli risposi di si, incantato davanti al suo fisico spettacolare. Si stava sdraiando sull’altro letto, tuttavia il letto era pieno di vestiti degli altri ragazzi così gli dissi che se lo voleva poteva sdraiarsi sul mio letto, accanto a me; accettò e si mise accanto a me, eravamo stretti, sentivo il suo odore e il suo braccio muscoloso premere su di me. Subito dopo si tolse anche i pantaloni (faceva effettivamente un po’ caldo) e potei ammirare le sue gambe davvero bellissime. Era la prima volta che provavo un’attrazione così forte per un altro ragazzo e mi venne un’erezione, lui se ne accorse e mi poggiò la mano sul pene, continuando a parlare e facendo finta di niente. Mi eccitava tantissimo e non riuscivo a staccare gli occhi da lui, dal suo fisico spettacolare e dagli slip stretti e attillati. Ad un certo punto mi propose di chiudere la porta da dentro, in modo tale che nessuno la potesse aprire e disturbarci, anche i miei due compagni di stanza che avevano la carta. Quindi iniziammo a parlare di sesso, ognuno parlando delle proprie esperienze con le ragazze e potei notare che sotto gli slip iniziava a gonfiarsi qualcosa. Avrei voluto toccargli il cazzo ma avevo paura che potesse reagire male. Ad un certo punto mi chiese: “hai mai scopato con un maschio?” Io gli risposi “no, tu?” E lui: “nemmeno, però anche se sono etero mi piacerebbe provare”. Mi guardò negli occhi, mi batteva il cuore fortissimo e gli risposi “anche a me”. Si strinse vicinissimo a me, potevo sentire ogni suo muscolo premere sul mio corpo ed iniziò a baciarmi. Ci baciammo in un modo bellissimo, non avevo mai baciato una ragazza in quel modo. Iniziai a toccargli il suo corpo, i pettorali, gli addominali e lui mi tolse la canottiera e mi toccava il pene. Così mi tolsi i pantaloncini e avvicinai la mia mano al suo slip e la entrai dentro. Sentivo il suo pene pulsare dentro la mia mano. Lui mi abbassò gli slip e iniziò a segarmi dicendomi: “vedrai ci divertiremo”. Mi toccava in una maniera eccitante. Ad un certo punto si alzò e si tolse gli slip, aveva un pene bellissimo, credo fossero circa 20cm; potevo ammirarlo tutto nudo li davanti a me, che si toccava guardandomi. Mi alzai, mi ingonacchiai e iniziai a prenderlo in bocca, è stata una sensazione molto eccitante. Lo sentivo gemere ed io aumentai il ritmo, facendo arrivare il glande fino in gola. Ogni volta che premevo il suo glande in gola urlava di piacere. Dopo mi prese la testa con le mani per tenermela ferma ed iniziò a scoparmi la bocca in modo sempre più veloce. Quando si fermò continuai a leccarlo dolcemente, fino ad arrivare ai coglioni. Quindi iniziai ad alzarmi, leccandogli tutto il corpo. Eravamo in piedi, nudi, uno contro l’altro e ci baciavamo. Poi mi disse di sedermi ed iniziò a leccarmi il cazzo. Era il pompino più bello che avessi mai ricevuto, non c’era paragone con quello di una ragazza. Poi mi fece sdraiare e si mise in senso opposto per fare il 69. Io prendevo la sua minchia da sopra, ed era bellissimo. Quindi mi fece sdraiare a pancia in giù e iniziò a leccarmi l’ano. Era la prima volta che provavo un simile piacere, ed iniziò a penetrarmi prima con un dito, poi con due. Dopo sentìi il suo cazzo puntato contro il mio culo e piano piano riuscì ad entarlo. Lo sentivo dentro di me, pressante, caldo, che pulsava, un po’ doloroso ma misto ad un piacere immenso. Iniziò a penetrarmi, prima dolcemente e poi sempre più forte. Dopo ci alzammo e mi penetrò in piedi, mentre con una mano mi segava il cazzo. Sborrammo contemporaneamente; lui mi venne nel culo, sentivo il suo seme caldo dentro di me, la mia sborra invece schizzò lontanissimo. Quindi smise di penetrarmi e mi leccò la minchia ancora piena di sperma. Quindi si mise sul letto a pecora e mi disse “bene! Ora tocca a te divertirti”. Voleva essere penetrato, in quel momento mi sentivo più eccitato che mai. Mi misi dietro, iniziai a leccargli il culo e poi lo penetrai. Non c’era paragone col culo di una ragazza, il suo era migliaia di volte più eccitante. Lo scopai in tutte le posizioni possibili e gli venni dentro mentre che lo baciavo. Uscito il mio cazzo dal suo buco caldo presi la sua minchia in bocca e dopo qualche minuto me la inondò di sborra. Dopo mi disse “adesso sdraiati e rilassati, ti voglio fare divertire”. Mi sdraiai e lui iniziò a pomparmi, prendendo il cazzo in bocca. Credo che mi leccò per oltre un’ora quando finalmente venni di nuovo; raccolse tutto il mio sperma in bocca e ci baciammo appassionatamemte. Quindi andammo in bagno per lavarci insieme, ma nella doccia gli ridiedi la mia bocca ed il mio culo per farlo venire ancora. Dopo ci lavammo insieme e ci rimisimo a letto, nudi, stretti e abbracciati. Quindi dopo andammo in discoteca e la mattina seguente dissimo alla professoressa che non ci sentivamo molto bene, e che volevamo rimanere sulla nave. Così dopo colazione incontrammo una ragazza, andammo nella sua cabina ed insieme ce la siamo scopati, in tutti modi possibili. Io venni almeno 5 volte. Quindi, scopata per bene la ragazza in tutti i buchi, andammo nella cabina di Giorgio, ci spogliammo e iniziai a fargli un pompino. Mentre lo prendevo in bocca lui mi disse che si trovava bene con me, e che aveva voglia di essere mio amico. Oltre all’attrazione sessuale sentivamo un affetto bellissimo che ancora oggi continua. Quindi ci misimo a 69 e vennimo insieme. In crociera scopammo tutto le sere, da soli o con altre ragazze. Tornati strinsimo una grandissima amicizia, continuando a scopare. Ed anche oggi, che siamo emtrambi fidanzati, la nostra amicizia e la nostra attrazione sessuale non è finita. Quando siamo soli (ci piace molto viaggiare) ci abbandoniamo e godiamo l’uno dell’altro, scopando fino quasi a non finire mai. Essere migliori amici è questo, condividere tutto, anche il sesso e il godimento. Non siamo gay, siamo migliori amici, e i migliori amici, maschi, etero e fidanzati scopano, scopano perchè l’amicizia passa anche da questo: godere insieme, l’uno dell’altro.