sesso nella metropolitana

“PUTTANA! TROIA! BACASCIA!!!! Cornuto mi feci, e proprio con David dovevi scopare.. il mio migliore amico eeh.. troia?” Ero fuori di me in quella notte fonda nella stazione della metropolitana, ero alterato, offeso di tanta puttanaggine della mia ragazza. Non so cosa mi prese in quel momento, ma gli diedi una decina di ceffoni, insultandola urlandola contro di lei. La vedo piangere disperatamente, mi guarda impaurita e in quel attimo viene il treno, era la sua salvezza e la vedo sparisce dentro al vagone, fuggendo lontana da me.
Mi sentivo molto giù non riuscivo a far un passo ero molto stanco, c’era una panca mi sedetti a riflettere di tutto ciò. Quanto dei passi mi fece sussultare, girandomi notai un gruppo di uomini sulla quarantina che mi stavano attorno con dei sguardi indagatori verso di me, ed io imbarazzato faccio finta di niente e continuo a riprendere fiato dalla stanchezza. Mi sono accorto che loro continuavano a guardarmi di continuo e non so chi fossero e cosa volessero da me, non capivo ero piuttosto incazzato e nervoso, molto probabilmente avevano assistito la scenata con la mia ex ragazza. Guardandoli bene come sono vestiti sembrano dei barboni: tre di loro in piedi erano alti e ben fatti, altri tre stavano vicino alla cabina del telefono, erano alti sulla media ma corpulenti. Soltanto tre di loro avevano i capelli neri ed altri due brizzolati, ma tutti spettinati e unticci di sporco; il sesto, era l’unico biondo con i capelli lunghi come una donna. Cominciarono con un chiacchierio molto confuso, io pensavo che stessero spiegando l’accaduto tra loro, ma ben presto mi resi conto che non era proprio così; infatti dopo un paio di minuti i sei ritornano a guardarmi e ridevano mentre si massaggiavano i grossi pacchi dei pantaloni! Preoccupato feci per andarmene, ma uno di loro velocemente con un colpo secco e forte mi immobilizza sulla panca alle braccia, io cerco divincolarmi con tutte le mie forze, ma mi arriva un pugno nello stomaco che mi fece rimanere senza fiato.

Non provai nemmeno a oppormi perché lo stomaco mi faceva un male cane, anche se reagivo il tipo dietro mi stringeva troppo forte a lui. L’uomo, che mi ha dato il pugno era davanti a me con un ghigno sul viso: era stato il biondo, aveva uno sfregio alla guancia sinistra e mi urlava: “Cosi il maschione tratta male, le donne?” Cercai di spiegargli il più chiaramente possibile e cerco di negare tutto, ma lui non sente ragione mi guarda con disprezzo mollandomi tre sberle sulla faccia. “Senti stronzo, se fai quello che ti dico non ti succederà nulla!” Io con la testa annui, e poi riprende: “Bene ora ci farai vedere quanto sei macho!”, disse lui. Tremavo dalla paura e in quel momento non sapevo cosa fare! Ormai non capivo più nulla tale era la paura, ad un certo punto il biondo rideva e poi anche il tipo che mi stringeva, non so perché aveva appoggiato il suo pacco attrezzato sulla mia schiena e sentivo che lo aveva durissimo. Me lo appoggiava con insistenza, e sempre con il braccio intorno al collo che mi limitava qualsiasi movimento. Il biondo sempre ridendo si piazza davanti a me e mi sbatte in faccia il suo pacco puzzolente di lercio e duro ancora dentro i jeans, lo sento che è molto grosso e sto quasi per soffocare. “Le donne ci guardano con disprezzo e non ce la danno, i soldi per le puttane non ci sono! Noi abbiamo voglia di scopare capisci? Ora se fai il bravo noi ti sfondiamo il culo e ci dai pure la bocca, se non lo farai saremo costretti a massacrarti di botte, se ti lasci fare noi ci divertiamo solamente a farti sto bel culetto pulito e profumato!!!” Mentre conclude gli altri si avvicinano tutti come un branco di cani randagi affamati, che si fanno la cagnetta in calore. Ad un certo punto il biondo toglie il suo pacco dalla mia faccia e incomincia a sbottonarsi i jeans. Non ha le mutande, vedo un palo duro di 22 cm! Uscirne fuori dai jeans, se li tira giù e me lo ficca in bocca violentemente quel pezzo di cazzo che sapeva di piscio lercio. Io senza alternativa dovetti soccombere alla loro violenza e soggiogato mi feci coraggio, presi il suo cazzo con tutte e due le mani e lo spompino ben benino agitando con la lingua insalivando e leccando, lui ansima e mugola, ero rassegnato, ubbidiente e silenzioso! Sento delle mani che incominciano a slacciare i pantaloni e abbassarli. Tante bocche cominciano a leccarmi i capezzoli, le orecchie e altri il culo, chi mi mordeva e chi leccava, sentivo le loro mani appiccicose e ansiose che mi entrano tra le chiappe forzandomi duramente l’ano e nonostante le mie paure iniziali devo dire che sentirmi leccare e mordere in quel modo con quella foga cominciava a piacermi. Il dolore dei loro morsi sui capezzoli mi piacevano e sentire le mani che mi aprivano con forza le chiappe, per introdurre le loro lingue ruvide nel buco del culo era sublime. Essere trattato come una cagna in calore mi eccitava da morire, il mio cazzo si era indurito di essere violentato da loro. Ormai non era più violenza, io mugolavo come una cagnetta con un bel cazzo duro in bocca.
Il biondo se ne accorse che il mio cazzo è in tiro e dice: “Lo sapevo che ti piaceva il cazzo brutta troia, allora frocio di merda continua a succhiarmelo!” Io riprendo magnificamente la pompa con più foga, e questa volta ad un certo punto riprende il discorso: “Sei andato troppo oltre, fai delle pompe favolose e ora pagherai cara. Adesso subito, ci dai il tuo bel culo finocchione!” Dalla paura mi divincolai, ma lui mi sbatte il suo cazzo fino in gola e stavo per soffocare, lui incazzato urla: “Allora brutto stronzo non ci siamo capiti? Ora lasci che i miei amici ti sfondano il culo o devo sfondarti l’esofago?” Io allora rispondo di si con la testa. Subito da dietro vengo impalato brutalmente, sentivo infilare in un sol colpo tanti cm di carne di cazzo e mentre mi fotteva violentemente il biondo diede due strattoni che mi sborra in bocca, ero riempito di sperma e neanche il tempo di sputarla che venni infilato da due cazzi contemporaneamente nella mia bocca e l’altro prese a mordermi violentemente i capezzoli. Quello dietro spingeva talmente forte che io non dovevo altro che star fermo per spompinarmi gli altri due in gola! Il mio cazzo era durissimo e il movimento dell’inculata me lo agitava talmente violento che se ne viene subito sborrandomi nel culo accompagnato da un lungo gemito. Alzandosi mi butta sulla panca e io rimasi qualche istante immobile col culo all’aria, e dalle chiappe mi cola la sua sborra, poi mi porse il cazzo alla bocca dolente ancora del doppio pompino per farsi ripulire: “Pulisci tutto, lecca frocio di merda!” Mi prese la testa e mi ficca il cazzo moscio in bocca e mentre leccavo golosamente gli altri mi fecero sollevare le chiappe da farmi ansimare, loro ridevano e sghignazzavano: “Dai troia che ti piace vero? Beh questo è solo l’inizio della tua troiaggine, ora prendi sti cazzi e succhiali!” Mi sento infilare un altro cazzo, aveva un cazzo di buone dimensioni che entrava nel mio sfintere; anche se il primo cazzo mi aveva sverginato il culo facendomi male, di sicuro il secondo cazzo me lo ruppe ben bene! Mi sentivo allargato a dismisura, un dolore fortissimo per tutto il mio retto, era insopportabile urlai che smettesse, anche se cercavo di divincolarmi da quell’inculata disumana, ma venni bloccato da i loro amici che mi rimisero i cazzi in bocca per soffocare le mie urla di dolore! “Cos’è il finocchietto ha dolore al culo? Beh forse non ce l’hai ancora del tutto rotto!” Comunque devo dire che dopo un po’ me lo toglie, e poi improvvisamente il suo cazzo me infila di nuovo nel culo e comincia a cavalcarmi velocemente sborrandomi nel buco.
I sei uomini incuranti delle mie proteste mi inculavano a turno e dopo il secondo venne il terzo, poi il quarto, poi tutti gli altri, e il dolore lentamente si affievolì portandomi al godimento totale. L’idea di avere dei cazzi a disposizione per il mio culo, era un vero godereccio stare assieme ai loro cazzi, mi fece sentire la più troia delle puttane!, mentre mi fottevano con piacere perché riuscivano subito a trovare un buon ritmo, sentire nel culo un bel cazzo duro che veniva quasi subito sostituito e mai lasciare quei movimenti ritmatici su e giù deciso e continuo sembrava di avere in corpo tanti cazzi di toro, ero così pieno di cazzi! Che pensai bene di aprirmi al massimo le chiappe e con le mani cercare altri cazzi. Passarono credo, 40 minuti buoni di fottuta, dopo mi fecero stendere sulla panca e si disposero tutti e sei attorno al mio viso; io leccavo tutto ciò che afferravo, le mie mani accarezzavano le loro palle ancora piene di buon sperma, i loro cazzi duri pronti a scoppiare! “Sei proprio un troione ti piace il cazzo, vero porco eh?”, e un’altro: “Ora ti sborriamo in faccia, non ti preoccupare frocio?” Erano zitti e pronti, i loro mugolìì di piacere mi avvertiva la sborrata finale. Con gli occhi chiusi e la bocca aperta ricevetti la prima sborrata che mi colpì sul mento e la bocca da cui usciva la lingua che leccava tutto e gli altri tre mi coprirono la faccia di sborra, pensate sei canne piene di sperma, di sei uomini che godevano sul mio viso! Avevo una maschera di sborra in faccia! I sei uomini avevano goduto del mio corpo allargandomi bocca e culo a dismisura, violentandomi in ogni modo il mio culo e sborrandomi litri di sperma sul viso. Ero lì steso con la faccia piena di sperma col cazzo ancora duro per l’eccitazione! Mentre con una mano mi ripulivo il viso di sborra inghiotto golosamente e con l’altra mano mi masturbo il cazzo sempre più velocemente. “Oh! Oh!! Oh!!! Ahh! Ahh!! Ahh!!!” Ho continuato a farmi la sega, spremendo con sempre maggior forza per darmi più piacere. “Oh!! Ahh!! Ahh!!!! Ahh!!!!!! Sto venendo!”, ho gridato. A quel punto, ho mandato un grido di piacere e dolore come una scrofa. Ormai dolorante dall’eccitazione e dopo poco trovai anche io il mio piacere fisico! Da donarmi completamente a loro. Finito la fottuta mi alzai dolorante e sporco di sperma mi rivestii. I barboni dissero: che erano molto soddisfatti di me, ed io forse più di loro! Ma visto che avevo trovato dei nuovi amici così interessanti per le mie future fottute. Perché non approfittarne di loro che mi forniscono gratis per diverso tempo degli ottimi strumenti per sollazzare il buco del culo, e la mia bocca famelica.