un grande fratello per mio fratello

Mio fratello era un gran figo. 23 anni, bel fisico muscoloso, capelli mori tirati su a cresta col gel, viso dolce e due occhi verdi che il mare piu’ limpido perdeva importanza di fronte a quelli. Adesso io ho 18 anni ma sono sempre stato innamorato di lui, da quando eravamo piccoli, ma questo l’ho sempre tenuto nascosto nel cuore come un segreto chiuso a chiave. Amava troppo la figa e per questo non si fidanzava, perchè poteva assaggiare tutte quelle che gliela davano e gliela davano senza problemi da che bello che era. E
almeno due notti a settimana, quando in casa tutti dormivano (eccetto me) si portava le sue amichette chiudendosi in camera e se le trombava per ore. Quando le aveva spremute per bene, attento nel non fare rumore, le riaccompagnava a casa e dopo un po’ tornava e andava a dormire, convinto che nessuno si sarebbe mai accorto delle sue spavalderie. Ma io amavo troppo
Andrea per non poterlo spiare e studiare le sue mosse e fin dalla prima volta che si porto’ a casa la prima troietta avevo capito la sua strategia. Purtroppo in camera sua il letto non era in campo spiando dal buco delle serratura e quindi mi ero sempre perso tutti gli spettacoli, l’unica cosa che avevo capito è che teneva la luce accesa mentre scopava. Un giorno mi baleno’ un’idea, chiamiamola geniale, chiamiamola scontata ma se avessi fatto le cose fatte bene sarei riuscito a esaudire la ma folle curiosità. Andai a comprare una telecamera di quelle buone, di quelle con molta memoria, si poteva registrare per ore anche grazie al consumo bassissimo della batteria. Una sera, quando i genitori erano già andati a letto, e quando immaginai
che di li a poco sarebbe tornato con la sua preda di turno mi introdussi nella sua camera per posizionarla in modo strategico.
Dovevo trovare un punto in cui risultasse ben nascosta e al tempo stesso offrisse una buona visuale. Aveva un pc a qualche metro dal letto, sulla sinistra. Un pc sempre aperto perchè lui era un patito e un esperto in pc. Lo aggiornava, lo smontava e lo ricostruiva in continuazione. La parte senza coperchio dava proprio verso il letto. Decisi di infilare la telecamera lì dentro.
Traficcai un po’ per trovare un punto dove rimanesse stabile, la camuffai sotto i cavi flat e di alimentazione stando bene attento che l’obiettivo fosse ben scoperto. La accesi e quatto quatto me ne tornai in camera mia. Di li a poco arrivo’. Appoggiai l’orecchio alla mia porta e sentii il rumore di passi soffusi, non era solo, come di consuetudine. Andai a dormire invidiando quella troia che Andrea si sarebbe fottuto, sperando che tutto andasse liscio, che la telecamera non si inceppasse e che nessuno si accorgesse della sua presenza. Il mattino dopo suono’ la sveglia e la prima cosa a cui pensai era la telecamera, pregai che le cose fossero andate come dovevano andare e che avesse ripreso quello che avrebbe dovuto. Purtroppo fino al ritorno da scuola non avrei potuto metterla in play, ma conscio di questo mi misi pace attendendo il momento in cui avrei potuto vedere quel filmato. Andai solo in camera di mio
fratello, che nel frattempo era già andato al lavoro, per recuperare la patata bollente. Quella mattina fui anche interrogato in storia e presi un bel 4 non avendo studiato un cazzo il giorno prima, ma ne fregai. Quel giorno la scuola era l’ultimo dei miei pensieri. Il mio primo era quello di assistere alla performance di Andrea e la zoccola di turno. Finita la scuola, non stavo piu’ nella pelle e mi affrettai ad arrivare a casa, con un passo piu’ veloce del solito. Dovevo anche mangiare prima perchè mia madre usciva dal lavoro piu’ tardi, per cui dovevo farle vedere che avevo fame come tutti gli altri giorni. Mangiai
anche se di fame non ne avevo per niente. Avevo fame di vedere la scopata di mio fratello, di questo avevo fame.
Mia madre mi diede un bacio e usci’. Mio padre e mio fratello erano al lavoro e sarebbero tornati verso sera. Via libera. Recuperai la telecamera che avevo nascosto in un cassetto prima di andare a scuola e la collegai al mio pc col suo bello schermo da 21 pollici.
Schiacciai l’avanzamento veloce per far passare il tempo in cui la cam non aveva ripreso niente poi arrivò la prima immagine.
Una bella ragazza mora si butto’ sul letto ancora vestita e mio fratello le si butto’ addosso e comincio’ a baciarla sul viso.
Dal viso passo’ al collo e alla bocca e mentre la baciava cominciava a spogliarla. Le tolse la camicetta e il reggiseno. Aveva 2 belle tette e Andrea si mise a succhiarle di gusto. Nel frattempo le sue mani andavano piu’ giu’ e sbottonarono la gonna che in un
gesto fece volare via. Ero stato eccellente nel posizionare la camera. L’inquadratura era perfetta e a fuoco e nitida, era proprio quello che io volevo. Purtroppo avrei potuto vedere la scena solo da quell’angolazione ma mi sarei accontentato. Vidi Andrea che si alzo’ e si tolse maglietta e pantaloni. E si accascio’ di nuovo accanto a lei. Erano rimasti entrambi in slip e la mano di lui frugava e si faceva largo per arrivare in mezzo alle cosce di quella mignotta. Lei intanto le aveva infilato una mano nelle mutande di lui e andava su e giu’ col cazzo che si vedeva benissimo che era già in tiro. Lui si mise in ginocchio e tolse l’ultimo pezzo di stoffa che a lei era rimasto. Le allargo’ le cosce e comincio’ a muovere bocca e labbra sulla passera di lei. Vidi le contorsioni di piacere che faceva, muta, per non farsi sentire, ma la mimica a volte è piu’ eloquente delle parole. Dopo 10 minuti di succhiata di figa, Andrea si mise in ginocchio dopo essersi cavato le mutande. Si prese il cazzo in mano e lo infilo’ tra le labbra di quella raghazza senza nome. Doveva piacergli l’uccello a quella, lo leccava da vera esperta, ci giocava, se lo titillava, se lo sfilava e infilava. Non
avevo mai visto il cazzo di Andrea, che bestia, almeno 20 cm, ben fatto, largo il giusto e di un bel colore. Finita la spompinata, lui le riapri’ le gambe come prima e tenendole posizionate un po’ verso l’alto comincio’ a infilarglielo poco alla volta, si erano
lubrificati bene con la saliva e i propri umori, entro’ come un coltello nel burro e man mano che entrava notavo il viso di lei che comincio’ a lasciarsi andare alle piu’ inimmaginabili espressioni di piacere. Una volta dentro comincio’ a stantuffare, sempre piano, sempre delicatamente, un su e giu’ da vero esperto, una penetrazione magistrale. Ovvio che con quello spettacolo mi era già diventato d’acciao… mi tirai giu’ calzoni e boxer e cominciai a menarmelo. Cominciai a farmi un segone sempre con gli occhi
puntati sul cazzo bagnatissimo di Andrea che viaggiava senza sosta verso mete che non son certo sconosciute. Glielo sfilo’di colpo. Si sdraio’ su di lei e riprese a baciarla in bocca mentre la sua mano comincio’ a masturbarla, prima toccandole il clitoride,
poi infilandole un dito nella fessa. Si sentivano dei deboli gemiti di lei, gemiti al silenziatore perchè nessuno sentisse ma la cam aveva anche il sonoro e qualcosa era stato regsitrato. Vedevo il dito di Andrea che si muoveva sempre piu’ forte e lei che si
contorceva sempre di piu’ finchè l’orgasmo la colse in pieno, l’espressione di lei fu molto esplicita. Andrea si porto’ quel dito sul naso e annuso’ e sorrise compiaciuto quando sentì l’odore di quella figa che aveva appena sborrato. Io mi ero un po’ fermato, sono uno dalla sborrata facile, mi sarebbe piaciuto venire nel momento in cui sarebbe venuto Andrea. Cambiarono posizione. 69.
Lei sotto, lui sopra. Vedevo solo i profili, la camera purtroppo non poteva muoversi e offrirmi altre inquadrature ma mi accontentai.
Lui stava ancora con la bocca sulla sua passera mentre lei se lo sbocchinava di brutto, si vedeva il profilo del cazzo, su e giu’ nella sua bocca, nella sua gola. Avevo una gran voglia di sborrare, la mia mano si muoveva sempre lentamente sul mio usccello
completamente fradico, ma dovevo aspettare. Dopo un quarto d’ora il 69 fini’. Lui la bacio’ ancora in bocca, sul collo, le succhio’i capezzoli. Poi si sistemo’ nella posizione precedente. Le infilo’ di nuovo il cazzo dopo averle aperto le gambe sempre tenendole verso l’alto. Stavolta la stava scopando con movimenti molto piu’ forti di prima, non si fermo’, aumento’, sempre di piu’, sempre piu’ velocemente. Andrea muoveva la testa a destra e sinistra sempre in silenzio, sempre soffocando i gemiti che invece
avrebbero voluto uscire in stereofonia. Anche lei si muoveva come una macchina che ha sbandato e non sa piu’ dove andare,afferrò le braccia di mio fratello e gliele strinse forti con le mani. Dagli altoparlanti un flebile ahhhh, poi un altro ancora e ancora.
Un altro bell’orgasmo per l’amichetta di turno. Andrea era al limite, io pure. Le sfilo’ il cazzo dalla figa, si mise a cavalcioni suo petto e mosse la mano su e giù sul cazzo finchè non erutto’ un mare di sperma sul viso di lei. E fu nello stesso momento che io mi lasciai andare alla sborrata piu’ intensa della mia vita. Feci uno spruzzo enorme e sporcai completamente lo schermo del pc. Cazzo, che emozione, avevo sborrato guardando il cazzo di mio fratello che sborrava. Una sensazione unica. Ero completamente stremato mentre sullo schermo che colava il mio sperma scorrevano le immagini di lei che le succhiava il cazzo ripulendolo di ogni goccia. Poi l’immagine si fece buia. Si vede che rimasero un po’ così, fermi e distesi dopo aver goduto di quella grande scopata. Da allora, ogni volta che mio fratello si porta a casa qualcuna, c’è sempre la mia fedele telecamera a riprendere le scene. E sono diventato un esperto anche nel posizionarla, nel trovare i nascondigli piu’ sicuri e piu’ insoliti
in modo da vedere sempre diversi campi e diverse inquadrature. Ho collezionato ormai un bel po’ di film su Andrea ma vederlo in azione non mi stanca mai e mai mi stancherà. La collezione continua. Stasera il prossimo ciac.